A Parigi si chiude una settimana folle, tra colpi di scena sul piano sportivo e infinite polemiche fuori dal campo

Foto di Ray Giubilo

Il Roland Garros 2026 potrebbe essere ricordato come il torneo dello Slam con la prima settimana più folle di sempre! Tra risultati sportivi difficili da pronosticare e polemiche che hanno tenuto banco dentro e fuori dal campo, non si può dire che a Parigi ci si sia annoiati dopo questa prima settimane di gare. Per questo in attesa di conoscere cosa ci riserverà la seconda parte dello Slam parigino, vogliamo ripercorrere alcuni tra i momenti più rappresentativi di questi primi sette giorni di gare.

LE SCONFITTE DI SINNER E DJOKOVIC – ATTACCO AL POTERE
Non si può non partire con quella che, probabilmente all’unanimità, è la sorpresa più grande del torneo. Jannik Sinner eliminato al secondo turno da Juan Manuel Cerundolo quando era avanti 6-2, 6-3, 5-1 è forse una storia che neanche le persone con una spiccata immaginazione avrebbero osato mettere nero su bianco. E pure il tennis ci ricorda una volta di più come ogni punto vale uno, e che non è né il ranking né lo status di un giocatore a determinare il risultato finale. E quando Djokovic sembrava finalmente pronto a raccogliere il testimone di nuovo favorito, ecco arrivare la rimonta che non ti aspetti. Prima del match perso con Fonseca, il serbo aveva perso una sola partita – a fronte di 302 disputate – quando si era trovato avanti di due set a zero. E ora che i due principali favoriti non sono più presenti in tabellone, per tanti il Roland Garros può essere l’occasione della vita. La famosa ‘generazione di mezzo’ – i vari Zverev e Ruud su tutti – possono finalmente cogliere il primo Slam della carriera, ma in un torneo privo di certezze, non è detto che a trionfare non sia un vero e proprio outsider.

FOKINA-PUERTA – TENSIONE ALLE STELLE
Che il rapporto tra coach e giocatore si giochi su un delicato equilibrio è cosa nota, e non di rado capita di assistere a vicende tra il grottesco e l’incredibile. Ma che un allenatore decida di salutare il proprio giocatore nel bel mezzo di uno Slam, senza neanche avvertirlo, e prendendo un volo per Miami al termine di un pranzo con il giocatore stesso è follia pura. La storia tra Alejandro Davidovich Fokina e il suo ex allenatore Mariano Puerta ha fatto rapidamente il giro del web, con il coach argentino che tra primo e secondo turno ha deciso di mollare il suo giocatore e di bloccare lui – e la moglie – su tutti i social. “Dopo quasi 20 settimane viaggiando con lui, è arrivato un momento in cui avevo bisogno di fermarmi – ha dichiarato Puerta a Punto de Break – se non volevo finire malato”.

L’INFORTUNIO DI SONMEZ – ‘I TELONI DI ACHILLE’
Parafrasando una nota espressione, sembra proprio che subito dopo il caldo, i teloni posti a fondo campo siano il vero e proprio ‘Tallone d’Achille’ di diversi giocatori al Roland Garros. Era già capitato ad Arthur Blockx in allenamento, con il belga che aveva rimediato un infortunio e quindi impossibilitato a scendere in campo, di avere un incontro ravvicinato con i teloni che si trovano come di consueto a fondo campo. Sfortuna ha voluto che Zeynep Sonmez, giocatrice turca, ha avuto un incidente ancora più grave nel suo match di doppio, e caduta rovinosamente sugli stessi teloni è stata costretta al ritiro. Soprattutto sui campi laterali, gli out sono più piccoli rispetto ai primi campi, e questo fa si che i giocatori debbano essere particolarmente attenti per evitare di finirci sopra. Una preoccupazione in più durante le gare, con la FFT che sarà probabilmente chiamata a trovare una soluzione che faccia contenti tutti: giocatori, addetti ai lavori e naturalmente gli sponsor.

RAFAEL JODAR E LA RACCATAPPALE – PUNTI DI VISTA
Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto su Rafael Jodar nel match vinto contro Alex Michelsen, con polemiche social che alla fine sono risultate prive di ogni fondamento. Tutto è accaduto durante la pausa tra secondo e terzo set, con lo spagnolo che si dirige fuori dal campo e – nel mentre – lancia una bottiglietta verso il proprio angolo e riferisce a suo padre di cosa avrebbe avuto bisogno al suo rientro. In quel frangente la raccattapalle si trova in mezzo e prova a spostarsi per non dare fastidio, e nel farlo cade a terra. Un primo video sembrava incriminare Jodar, che avrebbe spinto la raccattapalle a terra in preda al nervosismo. In realtà si è trattato soltanto di un semplice equivoco: un secondo video infatti mostra come il gesto del braccio dello spagnolo non abbia nulla a che vedere con la caduta della ragazza, e che a dare l’illusione del colpo era stato soltanto una questione di prospettiva. La macchina del fango dei social era però ormai partita, e in molti casi non c’è stata neanche l’umiltà di fare marcia indietro quando ci si è accorti di come sono andate realmente le cose.

CERUNDOLO-LANDALUCE E NON SOLO – TEMPO AL TEMPO
Nella giornata di sabato è andata in scena la sfida tra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce, terminata con il punteggio di 6-4, 6-7, 7-6, 6-7, 7-6 in favore dell’argentino dopo 5 ore e 58 minuti (tempo ufficiale comunicato dal torneo). Si tratta della quarta sfida più lunga che si è giocata al Roland Garros, una partita da veri ‘terraioli’ nonostante il caldo infernale che ancora si è abbattuto su Parigi nella giornata di ieri. La sfida tra Cerundolo e Landaluce è però soltanto una delle 27 sfide – su 112 totali – che si è decisa al quinto set, a dimostrazione di come lo Slam parigino sia tra tutti quello che richiede un maggior sforzo sul piano fisico. La resistenza sarà probabilmente la qualità che andrà a determinare il vincitore del torneo, e soltanto chi saprà gestire meglio le energie riuscirà ad arrivare fino in fondo.