Una sfida che è andata ben oltre il campo da tennis quella tra la giocatrice russa e l’ucraina, con dichiarazioni al veleno e un botta e risposta che non vuole placarsi

Lo scenario che fa da sfondo a questa storia è ormai, tristemente, conosciuto. Da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, soprattutto in campo femminile ci sono state spesso tensioni tra le giocatrici dei due paesi, con ormai la mancata stretta di mano al termine di ogni match che è diventata una consuetudine. Ma quanto sta succedendo al Roland Garros è qualcosa che va oltre, con dichiarazioni al veleno e un botta e risposta che non sembra sul punto di finire. Le protagoniste di questa storia sono Oleksandra Oliynkyova e Diana Shnaider, che si sono affrontate a livello di terzo turno, con la giocatrice russa che si è imposta per 7-5, 6-1.
A lanciare le prime accuse era stata proprio la giocatrice ucraina, prima ancora di scendere in campo. Dopo la vittoria di secondo turno, a Oliynkyova era stato chiesto in conferenza stampa cosa ne pensasse della sfida con Shnaider, e la presa di posizione era stata durissima. “Il punto è che non dovrebbe proprio avere luogo questo match perché Shnaider ha qualche mese fa ha partecipato al torneo Gazprom, un’organizzazione che finanzia i crimini di guerra. Penso che sia come giocare nella Germania nazista per gli ufficiali della Gestapo, in un torneo organizzato dall’azienda che ha costruito Auschwitz” . La giocatrice ucraina si era scagliata anche sull’utilizzo dei social da parte della Shnaider, colpevole di aver messo alcuni ‘like’ a post propagandistici.
L’evento a cui fa riferimento Oliynkyova è la Northern Palmyra Trophies, torneo esibizione che si è tenuto in Russia lo scorso 29 e 30 novembre, e che ha visto la partecipazione di molti giocatori russi e bielorussi. Arrivata in conferenza stampa dopo il match di terzo turno, Shnaider è stata ovviamente interpellata al riguardo, e ha provato a minimizzare. “Viaggio tutto l’anno e non vedo amici e parenti, se posso giocare davanti a loro e quella è l’unica occasione che ho la colgo al volo“. E sul match in sè, ha sentenziato: “Non gioco contro un’avversaria ma contro una pallina“. Chi invece non ha voluto minimizzare è ancora la giocatrice russa, che non sembra intenzionata a mollare il colpo. “Shnaider non vuole commentare la guerra perché se lo facesse sarebbe uno scandalo,– ha ribadito Oliynkova in conferenza stampa – tennisti russi hanno delle idee orribili e non sono aperti al dialogo“.

