L’azzurro torna agli ottavi a Parigi cinque anni dopo l’ultima volta e lo fa nel modo più epico possibile, salvando anche due match point all’argentino nel super-tiebreak

Foto di Ray Giubilo

Matteo Berrettini si è aggiudicato una battaglia epica contro Francisco Comesaña al terzo turno del Roland Garros. Un turbinio di emozioni e colpi di scena, durato ben 5 ore e 13 minuti, utili a proiettare l’azzurro agli ottavi dello Slam parigino cinque anni dopo l’ultima volta. 7-6(3) 5-7 6-7(4) 6-4 7-6(13) lo score conclusivo in favore del romano, che ha dovuto annullare ben due match point nel super-tiebreak. Più in generale, era da Wimbledon 2023 che l’ex numero 6 del mondo non metteva piede fra i migliori 16 in un Major. ‘The Hammer‘ – che ha anche vendicato il suo connazionale Luciano Darderi (battuto dall’argentino al 2° turno) – se la vedrà lunedì con uno fra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce.

Questa sfida epica è destinata ad essere ricordata come una delle più importanti della ‘seconda carriera’ di Matteo, che non aveva brillato nei tornei precedenti al Roland Garros per via di una condizione fisica ancora precaria. L’ex finalista di Wimbledon era in totale controllo della partita sino al 7-6 4-1 in suo favore, prima di subire la veemente reazione del suo avversario che non ha mai smesso di crederci. Il tennista sudamericano è stato oggettivamente superiore fra secondo e terzo set, pregustando il colpaccio, ma non aveva fatto i conti con lo straordinario orgoglio dell’italiano.

L’ex Top 10 si è aggiudicato il quarto parziale grazie ad un unico break e ha gestito la pressione di dover servire per secondo nel set decisivo. Berrettini si è trovato a due punti dalla sconfitta nel decimo game, ma ha risalito la china grazie alla battuta e ha prolungato l’incontro al super-tiebreak. Il pubblico del Simonne Mathieu non ha mai smesso di incitare l’azzurro, che ha dovuto annullare match point sull’8-9 e sul 12-13. Il primo è stato sventato da un’ottima prima esterna, mentre il secondo se n’è andato al termine di uno scambio durissimo in cui il coraggio di Matteo è stato premiato. Il romano si è guadagnato il suo quarto match point con una prima vincente e ha potuto alzare le braccia al cielo vedendo il dritto di Comesana finire lungo.

Sulle note di ‘Seven Nation Army‘ dei White Stripes, un Berrettini visibilmente commosso ha abbracciato il suo avversario e si è concesso agli applausi del pubblico. “Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto. Francisco ha giocato benissimo, avrà commesso due gratuiti in cinque ore, ma sono contento di avercela fatta. Ora voglio soltanto riposarmi e godermi questo successo. Se mi aspettavo di raggiungere gli ottavi? No” – ha detto Matteo nell’intervista post-match.