Il brasiliano ha analizzato la sua incredibile rimonta: “Mi godo partita dopo partita, non ho pensato al fatto che dovevo vincere tre set”

Joao Fonseca continua il suo incredibile Roland Garros. Dopo la rimonta al secondo turno contro Dino Prizmic, è arrivata la rimonta epica contro Novak Djokovic al terzo turno con due set di svantaggio: è la seconda sconfitta su 303 partite per il serbo da un vantaggio di due set a zero. In conferenza stampa il brasiliano ha raccontato tutte le sue emozioni dopo questa impresa: “Mi ha detto ‘Parabens’ alla stretta di mano che significa congratulazioni in portoghese. Poi mi ha detto di continuare così e mi ha augurato buona fortuna. Per me è stato un piacere condividere il campo con lui”.
Sui primi due set: “All’inizio non credevo in me stesso. Era durissima giocare contro di lui con quel caldo. Mi stava distruggendo sotto ogni punto di vista, ero impotente. Se colpivo forte, la palla tornava ancora più forte. Se provavo ad alzare la traiettoria, lui faceva smorzate precise o era aggressivo. Ho cercato solo di restare lì, punto dopo punto. Non pensavo che avrei dovuto vincere altri tre set. Mi dicevo soltanto: resta lì, resta lì. A un certo punto poi ho capito che era un po’ più stanco di me e questo mi ha dato un po’ più di forza e di speranza“.
Sul quinto set giocato soltanto con il cuore: “Quando ho vinto il terzo set ho iniziato a crederci un po’. Nel quarto ero già stanco. Il quinto è stato tutto cuore. Non riuscivo nemmeno a pensare, provavo solo ad andare avanti. L’atmosfera era incredibile. Ogni punto importante, per lui o per me, faceva esplodere il pubblico. Il sostegno dei brasiliani mi ha aiutato a continuare a credere e a lottare. Occasione per vincere il torneo? È il mio primo ottavo di finale in carriera. Per ora voglio solo godermi il momento. Sono concentrato partita dopo partita, mi sono reso conto solo dopo dieci minuti dalla fine del match quello che ho fatto“.

