Un bel contrasto di stili fra due giocatori in piena rampa di lancio: l’italiano e l’americano si giocano un posto nella seconda settimana a Parigi

Flavio Cobolli ha raggiunto il terzo turno, eguagliando il miglior risultato in carriera al Roland Garros ed è pronto a spingersi ancora oltre. Tra lui e il sogno quarti di finale – e chissà magari anche qualcosa in più, visto un tabellone amputato delle principali teste di serie, dopo le mattanze di Sinner, Shelton, Medvedev, Fritz e Bublik – c’è il giovane talento statunitense Learner Tien, n. 18 del mondo. Tra i due solo un precedente: l’ottavo al 500 di Pechino a ottobre scorso dove il classe 2005 si è imposto per 6-3, 6-2. Sul cemento la velocità di palla di Tien è stata superiore e nei punti importanti non ha mai vacillato, ma Flavio è pronto a rifarsi e ha già avvisato l’avversario: la terra rossa è casa sua e non teme nessuno. Se Tien non è di certo cresciuto su questa superficie, non bisogna dimenticare che è reduce da una striscia di 6 vittorie, con l’acuto al 250 di Ginevra dove in finale ha superato uno specialista come Mario Navone.
A Parigi Cobolli ha avuto un percorso netto finora: 6-4, 7-6(4), 6-3 al primo turno nel derby col connazionale Andrea Pellegrino e 6-4, 6-4, 6-4 nell’ultimo passaggio contro Wu Yibing. Diverso il cammino del mancino allenato da Michael Chang che è stato in campo ben 5 ore e 50 (contro le 4 e 32 del romano) tra il match di primo turno contro Christian Garin (6-0, 2-6, 6-0, 6-2) e l’ultimo estenuante contro Facundo Diaz Acosta (7-5, 4-6, 3-6, 7-6, 6-3).
Cobolli sta dimostrando di essere sempre più a suo agio su questo tipo di palcoscenici e come dichiarato a inizio anno l’obiettivo stagionale è guadagnare la top 10 che ora dista 600 punti nella classifica live. Nella race è attualmente il n. 12, a una manciata di punti da Tommy Paul e Novak Djokovic, rispettivamente al decimo e al nono posto.
Dal canto suo, il tennista di origini vietnamite è in rapida ascesa e il 2025 è stato l’anno dell’esplosione: entrato stabilmente in top 100, a fine stagione conquista il primo titolo Atp nel torneo di Metz (6-3, 3-6, 7-6 contro Cameron Norrie), trionfa alle Next Gen Atp Finals (4-3, 4-2, 4-1 ai danni di Alexander Blockx) e si issa al n. 28 del ranking.
Sarà una battaglia durissima, che vede di fronte due giocatori instancabili che hanno fatto della mobilità e della velocità di piedi le loro armi principali. Senza sottovalutare l’imprevedibilità dell’educata mano sinistra dell’americano, l’azzurro dovrà mantenere l’alto livello al servizio mostrato nelle ultime partite e ricercare il comando del gioco con le sue fulminanti accelerazioni di dritto.

