Due campionesse, due icone di stile. La giapponese e la bielorussa trasformano il campo in un defilé sfavillante e prezioso

Foto di Ray Giubilo

Sulla terra rossa di Francia le regine del tennis vogliono splendere. Mise griffate, gioielli preziosi, tulle e paillettes… Naomi Osaka e Aryna Sabalenka non si fanno mancare niente e stupiscono tutti con modelli esclusivi. La haute couture parigina si trasforma dunque in “Court-Couture”, come l’ha definita la stessa Osaka…lasciando tutti a bocca aperta.

Naomi: oro e paillettes, sì, ma senza sprechi

Avete presente la Tour Eiffel di notte, tutta scntillante e dorata? Ecco mi sembra di essere così!”. Queste le parole di Naomi per spiegare il significato della sua nuova mise a Porte d’Auteuil. Per il suo match d’esordio contro Laura Siegmund, Naomi Osaka ha voluto rendere omaggio alla Ville Lumière. Ma prima ancora che luce sia, la giapponese ha voluto stupire tutti due volte, entrando sul Suzanne Lenglen con indosso un lungo abito nero composto da una gonna ampia, leggera e setosa, e da un corpetto senza maniche, arricchito di perle e paillettes nere. Un ingresso fiero e regale, con un outfit degno delle grandi sfilate parigine, insomma un modello da “Court-Couture”, espressione coniata dalla stessa Naomi. Un’opera sopraffina, creata dallo stilista svizzero Kevin Germanier, specialista nell’utilizzo dell’upcycling, ovvero l’utilizzo di oggetti e modelli già esistenti ma trasformati e reinventati per riadattarli a nuovi contesti: una mise nata, appunto, dai precedenti outfit da tennis della campionessa giapponese. Ma non finisce qui. Al momento di cominciare il match, via gonna e corpetto e… voilà: Naomi svela un miniabito Nike, composto da una gonna ricoperta di volant e da un top smanicato, color oro e tutto ricoperto di paillettes metallizzate dorate. Insomma un outfit molto “sparkling”, proprio come la Tour Eiffel di notte! Sotto il sole cocente di una Parigi “tropicale”, sulla terra rossa bollente, Osaka era avvolta da un luccichìo abbacinante, tanto da farle temere che l’arbitro le dicesse di cambiarsi perché avrebbe potuto “accecare” l’avversaria. Alla fine, però, così non è stato e Naomi ha potuto disputare – e vincere – il suo primo turno parigino tutta d’oro splendente.

Foto di Ray Giubilo

Aryna, quando la terra si sposa col granato

Anche Sabalenka ha voluto rendere omaggio all’ocra parigina e lo ha fatto indossando un look dalle sfumature rosso granato. La n. 1 del mondo ha esibito un vestito semplice e lineare, dal top smanicato nero e bordeaux e dalla gonna leggermente svasata, con leggere piegoline, in total black. Il dettaglio sfizioso è l’effetto “tulle nero” della parte superiore della mise cosicché, nel complesso, è il nero a dominare, lasciando soltanto intravedere la tinta bordeaux. Ma questo total black non farà sentire ancor di più il caldo? “Niente affatto” ha risposto la bielorussa in conferenza stampa, “in realta è un outfit molto leggero e piacevole da indossare; il nero non mi dà fastidio”.

Un modello elegante e di carattere, arricchito da una preziosissima parure di collana e orecchini creata appositamente per la sua trasferta parigina da Material Good, il brand newyorkese di gioielli di cui Aryna è testimonial. Si tratta, nel dettaglio, di un magnifico collier di diamanti e granati a tre giri, al quale sono abbinati orecchini con le medesime gemme. Il tutto, di un valore stimato a circa 140.000 euro! E non sono mancate le polemiche. Un atteggiamento incoerente indossare gioielli di un simile valore dopo la protesta contro l’insufficiente incremento del montepremi da parte del Roland Garros? “La protesta non riguarda me, è ovvio che io non ho problemi” ha sottolineato Sabalenka ai giornalisti, “il fatto che io indossi dei gioielli non c’entra nulla. Ho aderito alla protesta perché mi sta a cuore il futuro degli atleti con difficoltà economiche, come quelli con un ranking basso o che non possono gareggiare a causa di lunghi infortuni. Sono la n. 1 del mondo ed è mio dovere battermi per loro”.