Sfida ostica per il nativo di Villa Gesell contro l’austriaco all’esordio al Roland Garros dopo settimane intense

Foto di Ray Giubilo

Un debutto insidioso al Roland Garros per Luciano Darderi, che al primo turno affronterà Sebastian Ofner, attuale n. 91 del ranking. La stagione sul rosso giunge al momento topico. Le condizioni cambiano: il caldo, 3 set su 5, l’atmosfera da Grand Slam saranno un termometro determinante per misurare la temperatura della crescita di Darderi. Dopo la prima semifinale 1000 in carriera raggiunta agli Internazionali e un cammino tumultuoso ad Amburgo interrotto tra le polemiche da Alex De Minaur ai quarti, l’italo-argentino si presenta alle griglie di partenza dello slam parigino da testa di serie n. 14. I favori del pronostico sono tutti dalla sua parte, ma l’austriaco giocherà libero di testa e pronto a far valere la sua potenza da fondocampo, nel torneo che gli ha regalato la maggiore gioia in carriera. Ofner, infatti, non ha mai vinto un titolo Atp e il miglior risultato a livello slam è stato proprio il raggiungimento del quarto turno al Roland Garros 2023. Partito dalle qualificazioni, ha vinto 6 partite, prima di arrendersi a Stefanos Tsitsipas. Chiuderà quell’anno in top 50 e a gennaio 2024 raggiungerà il suo best ranking, con la posizione di n. 37 del mondo. La seconda metà del 2024 sarà nefasta per il classe 1996 che subirà un grave infortunio al tallone e sarà costretto a un’operazione chirurgica e a uno stop di diversi mesi. Il 2024 è anche l’anno degli unici 2 precedenti tra Darderi e Ofner che si sono aggiudicati una vittoria a testa: 6-0, 6-3 per l’italiano agli ottavi di Cordoba, 6-3, 7-5 per l’austriaco agli ottavi di Mallorca.

Il match sarà probabilmente molto fisico: entrambi i giocatori amano scambi lunghi e lavorati. Se Darderi ha nel dritto il suo colpo migliore, è con un solido rovescio bimane che Ofner cerca di controllare il gioco. Sarà interessante vedere chi dei due riuscirà a imporsi sulle diagonali e chi per primo sarà portato a uscire dallo scambio cercando vincenti lungolinea.

La concentrazione dovrà essere massima e Ofner non dovrà staccare la spina fino alla fine dell’incontro, come invece è successo all’ultimo Australian Open, quando si è reso protagonista di una clamorosa gaffe. In vantaggio per 6-1 nel super tiebreak nel secondo turno di qualificazioni contro lo statunitense Basavareddy, ha esultato dopo aver realizzato il punto certo di aver vinto. Il tiebreak però si giocava a 10 punti e non a 7 come credeva Ofner che ha poi subito un’incredibile rimonta e ha dovuto ingoiare un’amara sconfitta.