La leggenda tedesca ha analizzato il rendimento di Jannik negli ultimi due mesi e non ha esitato a fare un paragone con Nole, di cui è stato coach per tre anni

Foto di Ray Giubilo

Dopo aver conquistato i tre Masters 1000 sulla terra battuta – Monte Carlo, Madrid e Roma Jannik Sinner vuole completare l’opera vincendo anche il Roland Garros, l’unico titolo Slam ancora assente nella sua bacheca. Senza il suo grande rivale Carlos Alcaraz, che lo aveva battuto a Parigi nella semifinale del 2024 e nell’epica finale dello scorso anno, il fuoriclasse azzurro è il principale favorito con un vantaggio abissale sulla concorrenza. Il sorteggio non ha riservato particolari insidie a Jannik, almeno sulla carta, e sarà durissima per tutti pensare di sorprenderlo al meglio dei cinque set.

In una lunga intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport‘, la leggenda tedesca Boris Becker ha analizzato lo straordinario rendimento di Sinner negli ultimi due mesi: “Ciò che ha fatto sulla terra non è assolutamente normale, anzi soltanto Rafa Nadal era stato in grado di aggiudicarsi tre Masters 1000 di fila su questa superficie. Nemmeno campioni come Novak Djokovic e Roger Federer ci erano riusciti.” L’ex numero 1 del mondo ha individuato il segreto dell’italiano: “La sua forza mentale è fuori dal comune. Dopo aver sollevato il trofeo a Monte Carlo, il 95% dei giocatori perderebbe un po’ di concentrazione, invece Jannik ha la capacità di restare sempre sul pezzo. Soltanto i più grandi hanno questa caratteristica.”

Anche se non ama i paragoni, Boris si è lanciato in un parallelismo: “Sinner ricorda un po’ Djokovic. Stiamo parlando del giocatore più vincente della storia, quindi Jannik dovrà mantenere questo livello almeno per un altro decennio. Non si può negare che stia andando in quella direzione. Questa versione di Sinner è la migliore che abbiamo visto dall’inizio della sua carriera.” Becker ha riflettuto anche sui potenziali avversari dell’azzurro a Parigi: “C’è Sascha Zverev, che è motivato e ha un conto aperto con questo torneo. Poi mi vengono in mente Casper Ruud e Rafa Jodar, che ha un futuro molto luminoso davanti a sé. Mi piace. il suo atteggiamento: crede nei suoi mezzi senza sfociare nell’arroganza.”