L’ex numero 1 del mondo ha deciso di ampliare il suo team con l’innesto di Troicki, che ha appena smesso di collaborare con Miomir Kecmanovic

Foto di Brigitte Grassotti

Novak Djokovic è focalizzato sull’obiettivo di vincere il suo 25° titolo del Grande Slam, che rappresenterebbe l’impresa più incredibile di tutta la sua carriera. La leggenda serba non ci è andata lontana agli Australian Open ad inizio anno, essendo arrivato ad una sola vittoria dalla conquista del trofeo, motivo per cui continua a crederci con tutte le sue forze. L’ex numero 1 del mondo è già arrivato a Parigi per disputare il Roland Garros e ha svolto la sua prima sessione di allenamento con Alexander Zverev sul Philippe Chatrier.

Il French Open è probabilmente il Major in cui Nole ha meno chance di trionfare a questo punto della sua carriera, visto che la terra rossa è molto esigente dal punto di vista fisico e il nativo di Belgrado ha giocato pochissimo negli ultimi mesi. Basti pensare che Djokovic ha disputato due soli tornei dopo l’Happy Slam – i Masters 1000 di Indian Wells e Roma – dove è parso decisamente lontano dalla condizione ideale. La sua cavalcata al Foro Italico è terminata già al secondo turno e il serbo ha deciso di non difendere il titolo a Ginevra questa settimana.

A pochi giorni dall’inizio del secondo Slam stagionale, è stato ufficializzato dallo stesso Novak l’ingresso di Viktor Troicki nel suo team. L’ex numero 12 del mondo – che ha salutato il tennis professionistico ormai cinque anni fa – ha sempre avuto un eccellente rapporto con Djokovic ed era nel suo box anche durante le Olimpiadi di Parigi 2024. Troicki ha messo fine alla sua collaborazione con Miomir Kecmanovic e darà una mano al suo illustre connazionale, intenzionato ad approfittare dell’assenza di Carlos Alcaraz sia al Roland Garros che a Wimbledon. Secondo la maggior parte degli addetti ai lavori, i Championships potrebbero essere la sua ultima vera chance di fare la storia.