L’ex tennista britannico crede che Alcaraz non giocherà i Championships, con Nole che potrebbe avere un’occasione. E intanto lo spagnolo non si segna né al Quenn’s né ad Halle

Foto di Ray Giubilo

Continuano a essere motivo di grande interesse le condizioni di Carlos Alcaraz, fermo ai box in virtù dell’infortunio rimediato al polso destro e con un futuro ancora tutto da scrivere. Sui Social non trapelano informazioni ufficiali e – almeno fino ad oggi – non si ha notizia di una ripresa dell’attività sportiva dello spagnolo, e diventa così sempre più difficile ipotizzare una data per il suo rientro nel circuito. Certo di non prendere parte al Roland Garros, sarà interessante capire se il numero due del mondo sarà pronto a tornare a competere almeno a Wimbledon. In questo senso, un parere negativo è arrivato da Gregory Rusedski, che nel podcast “Off Court with Greg” ha parlato proprio della condizione dello spagnolo: “Carlos ci manca, ma sta facendo la cosa giusta. La salute è la cosa più importante. Probabilmente non vuole fare come Juan Martin Del Potro, tornato troppo presto e poi tediato da numerosi infortuni al polso, che non gli hanno permesso di esprimere il suo vero potenziale. Non credo tornerà in tempo per Wimbledon”.

A suggellare l’ipotesi di Rusedski c’è anche un dato fattuale: Alcaraz non risulta iscritto né al torneo del Queen’s né a quello di Halle, entrambi ATP 500 che si svolgono dal 15 al 21 giugno. Naturalmente lo spagnolo potrebbe comunque decidere di partecipare chiedendo all’ultimo minuto una wild card, ma è sicuramente un indizio che racconta come non ci sia alcuna fretta di tornare. Non dovesse prendere parte a nessuno dei due tornei, pensare di tornare dopo mesi di inattività direttamente a Wimbledon potrebbe non essere la scelta più saggia.

Naturalmente un’eventuale assenza di Alcaraz andrebbe ad alterare gli equilibri dei Championships, e oltre al solito Jannik Sinner – che sarebbe a quel punto favorito – potrebbe approfittare della situazione anche Novak Djokovic. Il discorso di Rusedski prosegue anche in questo senso, ma pone una condizione ben precisa. “Se Novak è in salute e ha il fisico giusto, può battere chiunque. Con Carlos fuori, credo che Djokovic stia pensando: ‘ok, è lì che voglio essere il più in forma possibile’. Non bisogna mai sottovalutare il serbo”. Rusedski ipotizza anche che Nole potrebbe giocare almeno un torneo su erba prima di Wimbledon, per testare la sua condizione e capire le reali possibilità di ottenere il tanto desiderato Slam numero 25.