Il pagellone degli Internazionali d’Italia 2026: dal 10 e lode di Sinner alla bocciatura di Sabalenka, tutti i nostri voti

10 e lode SINNER
Doveva vincere, ha vinto, perdendo solo un set. Con Roma ha chiuso il cerchio dei Masters 1000 in bacheca e allungato in classifica su Alcaraz. Dominante nella prima settimana, negli ultimi giorni Jannik ha mostrato qualche crepa, soprattutto fisica (tutti quei tornei giocati negli ultimi mesi…) che speriamo possa sistemare sulla strada del Roland Garros.
10 SVITOLINA
Ha centrato un tris inaspettato, dopo le vittorie al Foro del 2017-18. E ci è riuscita battendo tre delle prime quattro giocatrici del mondo, Rybakina, Swiatek e Gauff. A Parigi non è mai andata oltre i quarti di finale, chissà che quest’anno non le riesca un altro exploit.
9 MEDVEDEV e DARDERI
Daniil è stato l’unico a far soffrire Sinner, vincitore in due giorni della semifinale. Risalito al 7° posto della classifica, a Parigi si candida come uno dei più pericolosi rivali di Jannik. Darderi ha scritto le pagine più belle del torneo, battendo Paul, Zverev e Jodar in tre partite rocambolesche. La semifinale, dove non aveva più energie da utilizzare, è il giusto premio per un ragazzo che lavora tantissimo, peccato per quella (doppia) caduta di stile il giorno dell’incontro con Ruud.
8 PELLEGRINO e CIRSTEA
Le due favole del Foro Italico. Il pugliese, numero 155 del mondo, dopo una vita da mediano ha trovato lo spazio per dimostrare il proprio valore, superando le qualificazioni (battendo Landaluce) e poi sconfiggendo Nardi, Fils (arresosi dopo quattro giochi) e Tiafoe, prima di fare una bella figura con Sinner. Da parte sua, Sorana ha cominciato a inanellare ottimi risultati appena ha annunciato la sua intenzione di ritirarsi a fine stagione. A Roma è arrivata in semifinale sconfiggendo Sabalenka, Noskova e Ostapenko, non male.
7 JODAR e LANDALUCE
Aspettando il ritorno Alcaraz, la Spagna continua a farsi notare grazie ai suoi ragazzi: Jodar, 19 anni, dopo Madrid ha centrato i quarti anche a Roma, perdendo la partita del torneo contro Darderi e mostrando colpi e mentalità da veterano. Quasi più sorprendente il percorso di Landaluce, venti anni: ripescato da lucky loser è arrivato anche lui nei quarti battendo senza perdere un set Cilic, Bellucci e Medjedovic.
6 RUUD E GAUFF
Casper ha battuto Lehecka e Khachanov, è arrivato per la prima volta in finale però ha approfittato delle condizioni fisiche pessime – per motivi diversi – di Musetti in quarto turno e Darderi in semifinale. E il voto ne risente. Gauff invece in finale ci era arrivata già un anno fa, battuta da Paolini. Quest’anno sembrava davvero in grado di trionfare ma la grinta di Svitolina ha finito per travolgerla. Ha solo 22 anni, due titoli Slam in bacheca, ma guardarla giocare lascia sempre un senso di incompiutezza che la penalizza.
5 BERRETTINI e PAOLINI
Non ce la sentiamo di infierire troppo su due nostri campioni, che stanno passando un periodo piuttosto opaco. La volontà c’è, ma i colpi sono molto meno incisivi, più corti e potenti rispetto ai giorni belli e la condizione fisica latita. Matteo ha perso subito contro il non irresistibile Popyrin, Jasmine ha sciupato tre match point prima di arrendersi al terzo turno alla Mertens. E’ uscita dalla Top Ten mentre Berrettini è ora addirittura al 107° posto del ranking. Speriamo di rivederli presto più in alto.
4 DJOKOVIC e ZVEREV
Dispiace vedere Nole in queste condizioni. Contro Prizmic, comunque un ragazzo in costante ascesa, ha retto ai suoi ritmi solo per mezzora, resistendo tre set solo per il suo smisurato orgoglio. E’ un grosso punto interrogativo per Parigi. Anche da Zverev, due volte vincitore al Foro Italico, ci aspettavamo molto di più. Contro Darderi, dal vantaggio di 6-1 5-3 ha finito per perdere 6-0 al terzo set, sciupando quattro match point. D’accordo il campo pessimo, d’accordo la grinta di Luciano, però il crollo resta ingiustificabile.
3 FONSECA
Joao, che succede? A Roma, battuto al debutto da Medjedovic, ha confermato il cattivo stato di forma già evidenziato a Madrid, dove ha ceduto di schianto al terzo set contro Jodar. Il ragazzo che due mesi fa, a Indian Wells, ha fatto tremare Sinner, sembra essersi un po’ perso e anche la grande attesa che lo circonda in ogni torneo non sembra dargli una mano, anzi. Speriamo di rivederlo in buona forma al Roland Garros.
2 AUGER ALIASSIME e SHAPOVALOV
Canadesi da comparse, curiosamente per colpa (o merito) dello stesso pedalatore argentino, Mariano Navone. Felix, presentatosi come testa di serie numero 4, è uscito all’esordio. Di Shapovalov ricordiamo splendide partite contro Nadal, ma ormai Denis (che ha ancora “solo” 27 anni) sembra entrato in una spirale negativa da cui non riesce a uscire. A Roma ha incassato la quarta sconfitta al primo turno negli ultimi cinque tornei.
1 SABALENKA
Uno come la testa di serie ben poco onorata, con il ko incassato al terzo turno contro Cirstea. Un’altra sconfitta in una gara molto combattuta, come quella incassata da Baptiste a Madrid (e in entrambe le partite Aryna aveva vinto 6-2 il primo set). La difficoltà nel gestire gli incontri quando diventano lotta pura, è una lacuna che la prima giocatrice del mondo dovrà sanare prima o poi.

