Durante la sfida contro Sinner il russo si era lamentato con la giudice di sedia del medical time-out chiamato dall’azzurro, e così in conferenza stampa ha proposto una pratica soluzione

Foto di Ray Giubilo

Chi ha imparato a conoscerlo lo sa, e nel bene o nel male, quando parla Daniil Medvedev non è mai banale. E così accade anche questa volta, nella conferenza stampa che ha seguito il suo incontro – giocato su due giorni – perso contro Jannik Sinner nella semifinale degli Internazionali d’Italia. Nello specifico, il russo ha trattato un tema che è sempre ampiamente discusso nel tennis: i crampi e l’impossibilità di trattarli. In termini di regolamenti, infatti, non è possibile chiamare il medical time-out per i crampi, e il fisioterapista può intervenire esclusivamente se riscontra un problema di altra natura. Questo regolamento lascia però spazio a diverse interpretazioni di natura soggettiva, e non è un caso che spesso giocatori e giocatrici si siano lamentati di quanto accaduto in campo.

Lo stesso Medvedev lo ha fatto in occasione del suo match contro Sinner, quando l’azzurro sul 3-2 del terzo e decisivo set ha chiamato il fisioterapista. Subito il russo si è rivolto alla giudice di sedia Aurelie Tourte, chiedendo se non ci fosse una multa nel caso in cui un giocatore fosse trattato per crampi. La francese ha però subito ‘rassicurato’ Medvedev, affermando che il trattamento ci sarebbe stato soltanto se non si fosse trattato di crampi.

Da qui la proposta dell’ex numero uno al mondo, che in qualche modo metterebbe fine a polemiche inutili. In realtà ho una soluzione: consentire le cure mediche, per aiutare. Scusate. Consentire le cure mediche, cioè la fisioterapia, per tre minuti, in caso di crampi.” In questo modo non ci sarebbe più spazio per fraintendimenti e situazioni al limite, e anche i giocatori ne trarrebbero beneficio potendo farsi trattare anche in questo caso. Chissà che l’ATP non stia alla finestra e si lasci convincere a cambiare il regolamento in vista della prossima stagione.