Continua il 2026 magico della rumena: dopo la vittoria con Sabalenka, battuta anche Noskova

ROMA – Una delle storie più belle di questi Internazionali ha lo splendido sorriso di Sorana Cirstea, campionessa di Bucarest mai spintosi più in là del 21° posto in classifica. A 36 anni suonati ha deciso che questa sarà la sua ultima stagione, però da quando è scattato il conto alla rovescia agonistico ha cominciato a inanellare risultati importanti. Quest’anno ha vinto il torneo di casa di Cluj mentre a Roma ha battuto la testa di serie numero 1, la regina Sabalenka, e oggi ha superato Noskova (6-2 6-4) arrivando per la prima volta ai quarti di finale. «Il segreto? Non ho pressioni, mi sento più libera in campo, posso finalmente pensare solo a divertirmi e a godere del mio tennis». Sorpresa della bontà del suo gioco? «No, perché continuo ad allenarmi duramente, non mi iscrivo ai tornei per fare la turista. Negli anni sono diventata più consistente, più matura, sento di avere più soluzioni nel mio gioco. Non ho più nulla da provare ma mi piace dare fastidio alle ragazze del circuito. Giocare per l’ultima volta negli stadi più importanti, quelli che ho frequentato per tanti anni, è una bellissima sensazione, E i risultati stanno andando oltre le mie aspettative». Chiuso il 2025 al 44° posto della classifica, Sorana è risalita al numero 26 (15 nella Race). Dovesse superare nei quarti di finale Ostapenko (è indietro 3-4 nei confronti diretti, ma ha vinto le ultime due sfide) eguagliarebbe il suo best ranking, al 21° posto. «Sono ambiziosa, come tutte le altre, però non ho mai guardato particolarmente alla classifica, non ho mai pensato di poter essere definita, come tennista e come donna, da un numero. Entrare tra le prime venti del mondo sarebbe solo una gratificazione per tutto il lavoro svolto in questi anni». E in futuro, cosa dobbiamo aspettarci da Sorana Cirstea? «Ho voglia di avere una famiglia, cosa che ho dovuto rimandare per continuare a giocare. E poi non so, forse restare nel tennis. Questo sport mi ha dato tanto, mi piacerebbe restituire qualcosa».

