Il sabato agli Internazionali ha regalato numerose sorprese, alcune anche clamorose

Foto di Ray Giubilo

Il Masters 1000 di Roma si avvia alla seconda settimana e in questi giorni stiamo vedendo un trend diffuso rispetto agli ultimi tempi. Eccetto Jannik Sinner ed in parte Alexander Zverev (che arriva sempre solitamente in finale o semifinale) il tennis maschile vede poche certezze e tante sorprese. Anche in questi primi giorni di Roma sono arrivate inaspettati ko, da quello del rientrante Djokovic contro Prizmic ma anche quello di De Minaur, uscito abbastanza a sorpresa contro il nostro Arnaldi.

Il circuito conta davvero poche certezze, e lo abbiamo visto anche nella giornata di ieri dove ci sono state nuove inaspettate defajance. Il francese Fils veniva visto come uno degli avversari più insidiosi per il nostro Jannik Sinner ma si è ritirato facendo avanzare così Andrea Pellegrino. Grande chance persa per Joao Fonseca che manca ancora un’opportunità interessante di tabellone ed esce in un match dai 1000 scenari contro Medjedovic, un talento in ascesa ma contro il quale il brasiliano poteva fare risultato. Niente da fare anche per Ben Shelton, sconfitto dal numero 117 al mondo Basilashvili e anche Mensik è uscito poi in serata contro Popyrin.

Insomma il circuito vede il dominio di Jannik Sinner e l’unico dubbio è capire chi davvero possa impensierire e fermare la sua ascesa. A Roma Jannik può superare il record di vittorie di 31 gare consecutive nei Masters 1000 di Djokovic e può vincere l’ultimo 1000 che gli resta.

Il dominio di Sinner fa piacere a noi italiani, è innegabile ma questa assenza di continuità dei big preoccupa gli appassionati e fino al rientro a pieno regime di Alcaraz si rischia di vivere quasi qualcosa di scontato, sebbene vincere non sia mai scontato. Il tennis vive una piccola crisi e serve una reazione il prima possibile, per dare una risposta e trovare nuovi avversari per Jannik.