Lo spagnolo è soddisfatto della prestazione contro Vacherot; tuttavia, si è concesso una sessione di allenamento subito dopo la semifinale: “È importante lasciare il campo con ottime sensazioni di palla”

Carlos Alcaraz è in finale per difendere il titolo a Montecarlo e la prima posizione mondiale; in caso di vittoria sarebbe per lui 27esimo titolo in carriera. Domenica, sul Court Rainier III, andrà in scena un altro “Sincaraz”, il 18esimo, il primo al Principato e, negli ultimi 24 tornei in cui entrambi erano in tabellone, 23 sono stati vinti dall’uno o dall’altro. Pazzesco!
Il murciano ha infranto il grande sogno di Vacherot, l’idolo di casa, con un doppio 6-4 in un’ora e 25 minuti ma, la cosa curiosa – ma poi neanche tanto conoscendo il temperamento di Carlos – è che, appena concluso il match, egli ha effettuato subito una sessione di allenamento di circa 20 minuti: “Avevo appena terminato il match e ho visto Samuel Lopez che mi ha detto di avermi riservato il campo” ha confermato lo spagnolo ai giornalisti dopo la partita, “per colpire qualche palla ed essere pronto per domani. Oggi ho giocato in un modo per cui non sono riuscito a colpire tante palle e, in realtà, alla fine dell’incontro, ho sbagliato alcuni servizi; quando si gioca un torneo, la cosa migliore da fare è lasciare il campo con un’ottima sensazione di palla per l’indomani”.
È il primo “Sincaraz” della stagione e sembrava che tutti si aspettassero questa sfida. Quale sarà la tattica contro Jannik? “Non lo dirò qui (ride), niente spoiler! Ma ho guardato i suoi match per tutto il torneo e so che è migliorato ulteriormente. La terra battuta non è la sua superficie preferita e direi che il suo stile si adatta meglio alle altre; tuttavia, anche il suo livello su terra è eccellente. Io, per il mio gioco, mi sento un po’ più a mio agio sul rosso ma vedremo, posso perdere con lui su qualsiasi superficie”.
Lui e l’azzurro possiedono, per ora, un livello nettamente superiore a tutti gli altri, ne sono la prova la spartizione dei 23 tornei negli ultimi 24 in cui erano presenti entrambi: “La nostra regolarità è fantastica e ogni volta che ci affrontiamo cerchiamo di elevare il nostro livello, è normale che la gente si aspetti di vederci in sfida in ogni competizione. Ma ci sono anche altri giocatori che sono molto pericolosi. In ogni caso, anche quando perdo contro Jannik, imparo sempre una nuova lezione per essere ancora migliore nel torneo successivo. Giocare su superfici diverse? Trovo sia fantastico per lo sport” afferma Carlos, “avere terra, cemento ed erba ci permette di esercitarsi in stili diversi, imparare ad adattarsi e conquistare tanti punti per la classifica. Siamo tennisti di alto livello ed è normale doversi abituare alle condizioni più disparate”.

