L’azzurro molto soddisfatto della prestazione contro Zverev: “Tra tutti gli aspetti positivi la cosa più importante è l’essere riuscito a giocare una partita tatticamente giusta”

Continua la striscia vincente di Sinner contro Zverev. Nella semifinale al Country Club, l’azzurro inanella l’ottava vittoria contro il tedesco, la sensta in due set, con lo score di 6-1 6-4 dopo un’ora e venti minuti. Si tratta per lui della prima finale a Montecarlo, la quarta di fila nei ‘1000’ da Parigi 2025; Jan diventa inoltre il primo uomo dopo Djokovic 2015 a disputare la finale nei primi tre Masters 1000 della stagione.
Una partita perfetta per l’altoatesino. In conferenza stampa gli è stato fatto notare di come abbia messo in campo una “reazione tennistica cinica e spietata”. Può aver influito l’epilogo sfortunato della semifinale di due anni fa contro Tsitsipas, con quella svista arbitrale? C’è stata la voglia di rivincita oppure no? “No no, quello che è successo è successo” rassicura Jannik, “se dovessi vivere così vivrei male!”
Ma di questa performance così impeccabile, qual è l’aspetto più soddisfacente? “Il fatto di aver giocato una partita tatticamente giusta. Questa è la parte più positiva: l’abbiamo preparata in un determinato modo e siamo riusciti a metterla in pratica in campo. Poi, il mio livello di oggi è stato molto alto, sono riuscito a rispondere quasi sempre, anche sulla prima, e questo dà una bella sensazione”.
Per quanto riguarda la preparazione della partita, una delle scelte tattiche è stata anche quella del Serve & Volley, con tante discese a rete di ottima qualità. Inoltre, oggi in tribuna c’erano anche Becker ed Edberg, chissà, forse Jannik è stato anche un po’ ispirato da loro… “In realtà anche questo faceva parte della tattica ma dipende anche dal modo in cui mi sento; Zverev ha cercato di cambiare anche un po’ la posizione in risposta e, soprattutto sulla seconda, ho cercato di servire in modo intelligente”. Ma si è piaciuto, Jannik, in questa versione di giocatore d’attacco? “Sì, ci sto provando”.
A proposito delle smorzate vincenti messe a segno in tutta la settimana ed evocate nella conferenza dopo il match contro Auger-Aliassime – e, visto che Alcaraz è il “maestro” del drop shot – capita a Sinner di visionare dei video dello spagnolo per migliorare questa o altre saluzioni sulla terra? “Sì, ormai abbiamo la fortuna di avere a disposizione tanti video, anche su YouTube e, allora, perché non usarli? Faccio la stessa cosa con altri giocatori su altri colpi e poi provo a rifarli anche in campo. Però, Carlos o Novak ed io siamo giocatori diversi, ognuno ha la propria personalità e il proprio stile di gioco e bisogna sempre rispettare anche questo. Cerco senmpre di aggiungere piccole cose ma senza snaturarmi”.

