L’italo-argentino ha ceduto in tre set contro un ritrovato Hurkacz: “Hubi ha espresso un grande livello e mi ha messo molta pressione”

Foto di Brigitte Grassotti

Grande delusione per Luciano Darderi dopo la sconfitta in tre set contro Hubert Hurkacz. Il 24enne italo-argentino era alla sua prima partecipazione al tabellone principale del torneo monegasco. Con occhi bassi ed espressione rammaricata, “Luli” ha spiegato ai giornalisti italiani presenti in mixed zone come si sia fatto sopraffare dal tennis ritrovato del polacco.  Dopo aver perso il primo set al tie-break e pareggiato i conti nel secondo, Darderi si è sciolto nel terzo, cedendo ad “Hubi” per 7-6 5-7 6-1. Ma cosa gli è successo esattamente? “Il mio avversario mi ha messo molta pressione al servizio. Anche se non giocava da un po’, oggi ha espresso un grande livello ed io sono partito molto teso. Nonostante abbia vinto il secondo set, mi sono comunque complicato la situazione perché avrei potuto vincerlo più facilmente. Poi, nel terzo, il momento chiave è stato l’1, Hubert ha giocato meglio di me e ha preso fiducia”.

Nessun problema fisico alla fine della partita? “No, assolutamente. Dopo aver perso rapidamente a Indian Wells e Miami, ho avuto tempo per allenarmi e mi sono sentito pronto per giocare a Marrakech e anche qui”. Tuttavia, Luciano spiega che la ragione principale del crollo al terzo set è stata la tensione: “Non mi capita così spesso di andare fuori di testa. Sul 3-1 del terzo sentivo chela partita mi stava scappando dalle mani; il campo era abbastanza rapido e lui, grazie ad un servizio veloce e potente, non dava ritmo e, se non si è solidi nei momenti importanti, è difficile poi riprendersi dai break. Avrò bisogno di altre partite sulla terra e, appena riprenderò un po’ di fiducia, andrà meglio”.

Ci sono delle differenze tra la terra sudamericana – dove lui si trova così bene – e quella europea? “No, i campi in terra sono più o meno simili. In Sudamerica fa più caldo e qui è un po’ più freddo però, alla fine, cambia poco. Invece, la cosa più importante è prepararsi bene e non calare mentalmente come è successo a me nelle ultime due partite”.  Ricordiamo che Luciano, ora n. 21 in classica e con un best ranking al n. 18 – si è fermato in semifinale nel torneo di Marrakech, dove difendeva il titolo. “Quando sono salito nel ranking, mi sono messo troppa pressione. Devo gestire meglio l’aspetto mentale. Dovrò ripartire da questo, non devo mettermi pressione addosso anche se ho una classifica pù alta. Penso, inoltre, di non avere ancora tanta esperienza nel gestire i tornei più importanti, questo ti mette più ansia”. Subito dopo, Luciano ha disputato il primo turno anche nel torneo di doppio in coppia con Flavio Cobolli. Gli azzurri hanno ceduto alla coppia Goransson-King con un doppio 6-4.