I due forti tennisti sono chiamati a sfidarsi sia per il titolo di Montecarlo che per il numero uno nel ranking.

Foto di Ray Giubilo

Girovagando tra meridiani e paralleli del pianeta tennis, questo 2026 ha già messo alĺe spalle il rovente cemento dell’Australian Open e quello tiepido del Sunshine Double. Giunto al di là dell’Atlantico, ora bussa  all’uscio della Vecchia Europa reclamando la sua parte di rosso tra la gioia di regolaristi incalliti e i mugugni di attaccanti veri o fasulli. Un ritorno in grande stile, quello sulla terra, pregno di forte curiosità per quel che le nuove leve sapranno mostrare su questa superficie e soprattutto per quel dualismo firmato Sinner- Alcaraz che ormai, da un paio d’anni a questa parte, va facendo man bassa di tv e carta stampata lasciando agli altri null’altro che briciole di visibilità.

Ad alimentare oltremodo l’interesse per i due fuoriclasse, da qualche tempo svolazza per l’aria l’idea di un possibile rimpasto al vertice della classifica mondiale dopo che l’altoatesino s’ è concesso il lusso della splendida doppietta americana nell’attimo stesso in cui l’iberico veniva assalito anzitempo dalla nostalgia di casa. Un  sorpasso che potrebbe maturare proprio sulla superficie del nostro continente, tanto da indurre lo sterminato popolo dei ‘carotini‘ a far di conto in modo ansioso.

Per scoprire  che degli arcinoti 13.590 punti attualmente in dote allo spagnolo, 4.330 sono da rimpiazzare al costo di  altrettante vittorie maturate l’anno scorso a Montecarlo Roma e Parigi nonché a una finale  catalana persa a Barcellona. Insomma, un lavoraccio per chiunque non osi chiamarsi Nadal. Diversamente dall’altoatesino che seguendo a ruota  con i suoi 12.400 punti ha come obbligo quello  di reintegrare i 600 della finale romana e i 1000  di quella parigina, perse  ambedue contro il diretto rivale per una manciata di episodi andati a male.

Fatto salvo il calcolo delle probabilità , va tuttavia sottolineato il 3/1 terraiolo vantato  dell’iberico sull’italiano, un dato che al momento fa del toreador un soggetto con maggiore vocazione alle sabbie color mattone. Quest’anno, a Roma e Parigi, Jannik aggiungerà Montecarlo dove non avrà niente da riscattare e, lui volendo, potrà fare incasso netto. Un dare avere ,dunque,  che gli ‘Aficionados’ amano leggere come un sospirato ricambio. Tutto avrà il suo abbrivio lunedì 6 Aprile, allorché tra le righe del Montecarlo Country Club Ranieri a picco sul mare l’incognita del sorpasso inizierà col prendere forma. Match dopo match tutto sarà più chiaro e quando domenica 7 giugno gli ultimi colpi risuoneranno sul Philipe Chatrier del Bois des Boulogne, sapremo se il nostro portabandiera giocherà da numero due o se invece potrà di nuovo esercitare la sua leadership sul tennis