Il campione di doppio si è raccontato alla vigilia di un nuovo torneo ed ha raccontato anche alcuni inediti

Foto di Felice Calabro’
Andrea Vavassori è una delle eccellenze del tennis italiano in questo momento. Nel torneo di Miami ha vinto il doppio insieme al partner di sempre Simone Bolelli, un momento per certi versi emozionante visto che entrambi hanno dedicato il successo al padre di Simone, alle prese con dei problemi di salute. Ora però il tennis non si ferma e Andrea farà coppia insieme ad un altro talento del tennis italiano come Matteo Berrettini. Vavassori ha rilasciato in un’interessante intervista in queste ore ai microfoni della Gazzetta dello Sport:
“La vittoria di Miami? Ambivo tantissimo a questo traguardo, prima di questo successo non ci eravamo mai spinti oltre la semifinale in un Masters 1000”. Il tennista ha sottolineato che spesso in questi tornei la partenza è più dura ed a Miami la coppia ha annullato un match point al primo turno. Andrea ha sottolineato che la vittoria è stata fatta con tanto cuore, specialmente per Simone che è come un fratello e vive un periodo difficile per problemi a casa. Ora invece farà coppia con un altro amico come Berrettini.
E poi Vavassori svela un retroscena sul match del doppio e quello successivo di Sinner: “Prima della finale mi sono allenato con Sinner. Lui è venuto da me prima del match contro Zverev e abbiamo fatto 50 minuti di riscaldamento insieme. Ha un ritmo da fondo irreale ma la risposta è il suo colpo killer, non ne ha sbagliata una contro di me”.
Vavassori ha sottolineato che Sinner gli ha dato un consiglio prima della finale, l’altoatesino gli ha chiesto l’orario e una volta saputo che il doppio giocava alle 12.30 ha detto a Vavassori: “Stai attento, a quell’ora l’ombra sarà in mezzo al campo e si farà più fatica a giocare. Poi si sposterò verso il fondo e diventerà più semplice fare punti con il servizio”.

