Dopo le voci di un torneo Atp su erba in Italia dal 2028, trapelano importanti informazioni

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Si alza la nebbia sul nuovo torneo in erba che l’Italia ospiterà dal 2028, ed è proprio il caso di dirlo perché – come filtrato da alcune indiscrezioni – si giocherà a Milano, nella seconda settimana di giugno. Di più: si giocherà a San Siro, sul terreno che di solito ospita le partite di Milan e Inter, e l’iniziativa avrà una doppia valenza – se l’attuale vicenda giudiziaria verrà chiarita – perché impedirà la temuta demolizione di uno dei luoghi iconici dello sport italiano. Milan e Inter, che hanno acquistato l’area, infatti hanno deciso di scommettere sul tennis, decisamente lo sport trainante oggi in Italia, specie se confrontato al calcio che proprio ieri ha mancato la terza qualificazione consecutiva ai Mondiali.

A organizzare l’evento sarà la Fit, che ha affidato la direzione del torneo a Tim Henman, ex top ten britannico che sul ‘verde’ è di casa, non solo per le quattro semifinali disputate ai Championships, ma anche per il suo ruolo all’interno dell’All England Club.
«Partiremo con un 250 ma il sogno è quello di trasformarlo un giorno in un ‘1000’, il primo sull’erba», ha dichiarato Henman. «Ho già contattato Jannik Sinner e gli altri tennisti italiani per avere un loro okay di massima. Amo molto l’Italia, soprattutto il vostro vino, personalmente credo che il San Siro Grass Northern Italy Open Championships potrà diventare una versione in piccolo di Wimbledon». Un campo centrale, intitolato a Gianni Rivera, verrà ricavato accanto alla curva sud, con un totale di 12 mila posti, ma in totale saranno sei i campi allestiti sia all’interno dello stadio sia all’esterno, tutti intitolati a grandi figure del calcio meneghino, da Facchetti a Mazzola, da Beccalossi a Calloni. Se il Tribunale chiarirà l’attuale situazione sui presunti illeciti nella compravendita con il Comune, la nuova configurazione si allargherà presto diventando stabile, un’autentica isola di verde nella zona tradizionalmente sportiva di Milano. Fra le idee c’è anche quella di ricavare una pista da fondo in erba sintetica per gli sci con i pattini, e una Gardaland in miniatura per i ragazzi.

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«Us Open e Australian Open stanno mostrando la direzione», ha aggiunto Henman. «Che è quella di puntare sul tennis ma anche sull’entertainment, su tutto ciò che sta attorno al lato agonistico». Si parla anche di un raffinatissimo ‘food-villagecon la presenza di Carlo Cracco, Nobu, Davide Oldani, mentre lo chef Cannavacciuolo si occuperà di due chioschi di lusso di street food che faranno gola agli amanti dei prodotti del mare, ‘Carpa Diem’ e ‘Tonno Subito’. Henman, uomo di ottima cultura, vorrebbe coinvolgere anche altre istituzioni milanesi come La Scala, l’Università Cattolica e la Pinacoteca di Brera. Ma il vero sogno nel cassetto riguarda un suo vecchio amico: «Ho chiesto a Roger Federer di fare da ambassador del torneo, attendo una sua risposta. E per un match vorrei vederlo sul seggiolone: pensate se fosse lui ad arbitrare un match fra Alcaraz e Sinner». Miracolo a Milano? Perché no.