L’ex campionessa belga ha espresso un’opinione diversa da quella di tutti gli altri riguardo alla prima vittoria dell’azzurro in California

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner è tornato al successo vincendo il Masters 1000 di Indian Wells domenica scorsa. Il numero 2 del mondo – che era ‘ancora’ a secco di titoli nel 2026 – ha smentito tutti coloro che avevano frettolosamente parlato di crisi, aggiudicandosi anche l’ultimo ‘big title‘ che ancora mancava alla sua collezione. Il fuoriclasse azzurro sta continuando a macinare numeri pazzeschi sul cemento e la sensazione generale è che il duro lavoro fatto durante la pre-season gli consentirà di essere ultra competitivo anche sulla terra rossa. Dopo il trionfo a ‘The Tennis Paradise‘, il 24enne di Sesto Pusteria ha staccato per un paio di giorni prima di iniziare a prepararsi per il Miami Open (secondo Masters 1000 della stagione).

L’italiano è riuscito nell’ulteriore impresa di conquistare due Masters 1000 di fila – Parigi 2025 e Indian Wells 2026 – senza perdere nemmeno un set lungo il proprio cammino. Nonostante il suo rendimento sia stato più che convincente, la leggenda della WTA Justine Henin ha confidato di non essere rimasta colpita dal livello espresso da Jannik nel primo Masters 1000 dell’anno. “Sinner non mi ha particolarmente impressionato a Indian Wells. Ha vinto il torneo senza perdere nemmeno un set, ma ci sono stati dei match in cui era in grande difficoltà. Mi riferisco soprattutto alle partite contro Joao Fonseca e Daniil Medvedev. Mi sono chiesta più volte quando l’italiano avrebbe premuto un po’ di più sull’acceleratore” – ha spiegato l’ex numero 1 del mondo.

La sette volte vincitrice Slam è andata avanti nella sua analisi: “Jannik è stato brillante per tutto il torneo in termini di gestione, ma sotto il profilo del gioco gli ho visto esprimere un livello molto più alto in passato. Credo che il servizio sia il colpo che ha fatto maggiormente la differenza in California, oltre al fatto che Sinner ha una fiducia quasi illimitata su questa superficie. Dopo essersi aggiudicato tutti i titoli più importanti sul cemento, ora la sua priorità diventa vincere qualcosa di importante anche sulla terra battuta.”