Nella notte sono arrivati i due successi azzurri ad Acapulco, mentre in Cile Passaro è stato costretto al ritiro a causa di un problema al polso destro

Foto di Ray Giubilo

Due importanti successi sono arrivati nella notte italiana per il tennis italiano, con Flavio Cobolli e Mattia Bellucci che superano l’esordio all’ATP 500 di Acapulco! In ordine cronologico è arrivata prima la vittoria del tennista romano sul giocatore di casa Rodrigo Pacheco Mendez con il punteggio di 7-6(3), 7-6(3) in due ore esatte di gioco, al prossimo turno troverà Svrcina. Un successo non banale quello conquistato da Cobolli, che in entrambi i set si è trovato costretto a recuperare un break di svantaggio, salvo poi riuscire a dominare in tutti e due i casi il tie-break ed evitare di allungare la partita al terzo. Ancora da rivedere il numero di prime palle in campo – appena il 47% e ben sei doppi falli – nonostante realizzi l’86% dei punti, oltre a un bilancio in negativo tra vincenti e non forzati (30 contro 33).

Qualche ora dopo è arrivato anche il successo di Mattia Bellucci, che si è imposto su Rinki Hijikata con il punteggio di 7-6, 6-3. Per il nativo di Busto Arsizio si tratta della prima vittoria nel circuito maggiore di questo 2026, nonostante anche in questo caso ci sia ancora qualcosa da rivedere. Sono stati infatti quattro i break concessi lungo tutto il match – a fronte dei sei che ha invece subito l’australiano – e una prima di servizio che è entrata il 53% delle volte. Buona la reazione sul piano mentale quando ha mancato l’occasione di servire per il primo set sul 5-4, così come è stato abile ad evitare che il match si complicasse quando ha visto dimezzarsi il vantaggio nel secondo quando era avanti 5-2 con doppio break.

A Santiago, invece, Francesco Passaro è stato costretto al ritiro a causa di un problema al polso destro, cona Dani Vallejo che si trovava in quel punteggio avanti 6-3, 3-3. L’azzurro era entrato in tabellone grazie a una wildcard, ma non è mai riuscito a trovare il ritmo partita e a provare a impensierire l’avversario. Nel secondo set era avanti di un break, ma quando ha ceduto il servizio nel corso del sesto gioco ha deciso di alzare bandiera bianca, onde evitare di peggiore ulteriormente la sua condizione fisica.