La vittoria del primo set al tie-break è stata decisiva per il ceco nella sfida di ieri contro Jannik, che vede così interrompersi una striscia più che positiva per lui

Foto di Ray Giubilo

Jannik Sinner è reduce dalla sconfitta con Jakub Mensik nei quarti di finale a Doha, seconda sconfitta stagionale dopo quella contro Djokovic in Australia. Una sconfitta che sembra preoccupare più i tifosi in giro per il mondo e gli addetti ai lavori che il diretto interessato – consapevole di avere i mezzi per uscire dalla ‘crisi – ma che va comunque analizzata. E c’è un dato che può essere preso in considerazione in questo senso, ovvero il tie-break del primo set: Sinner lo ha perso per sette punti a tre, in virtù di alcune scelte tattiche non propriamente corrette, e un Mensik che invece ha tirato sempre a tutta.

Il tie-break perso con il ceco, inoltre, pone fine a una serie piuttosto interessante: a esclusione di quelli persi contro Alcaraz, Sinner aveva vinto 18 tie-break consecutivi. L’ultimo che era riuscito nell’impresa era stato Tomas Martin Etcheverry nell’ottobre del 2024, nel Masters 1000 di Shanghai, con l’altoatesino che poi vinse in rimonta e successivamente riuscì a conquistare il titolo. Stavolta l’epilogo non è stato lo stesso, ma ancora una volta Jannik troverà le energie per rialzarsi.