L’ex giocatore croato ha espresso la sua sincera opinione sull’eliminazione di Jannik a Melbourne per mano di Djokovic, che ha confezionato la partita perfetta

Da circa una settimana, non si parla di altro in Italia che della sconfitta di Jannik Sinner contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open. Il numero 2 del mondo puntava a vincere il suo terzo titolo di fila a Melbourne Park e quasi nessuno si aspettava che mancasse l’accesso in finale, soprattutto se si considera che il 38enne serbo non lo batteva da oltre due anni (dalla finale delle Nitto ATP Finals di Torino nel 2023). Il fuoriclasse azzurro ha avuto a disposizione un’infinità di chance venerdì scorso, concretizzando soltanto 2 delle 18 palle break e sprecandone 8 nel solo quinto set.
Come era abbastanza prevedibile, è tornato di attualità il tema della tenuta di Jannik nei match che si allungano e diventano esigenti dal punto di vista fisico. D’altronde, l’ex numero 1 del mondo ha un bilancio di 6 vittorie e 11 sconfitte nelle partite conclusesi al quinto set. Ai microfoni di ‘Sky Sport‘, Ivan Ljubicic ha evidenziato le chiavi della semifinale tra Sinner e Djokovic a Melbourne: “Nole ha giocato un tennis molto più aggressivo del solito, mi ha ricordato la sua versione da 17enne e 18enne. All’inizio della sua carriera, era molto aggressivo e giocava vicino alla riga di fondo. Ha capito che – se voleva avere ancora una chance di battere Sinner e Alcaraz – doveva tornare a giocare quel tipo di tennis. Non poteva permettersi di lasciare il pallino del gioco a questi due giovani campioni.”
L’analisi di ‘Ljubo’ è proseguita: “Jannik è stato forse un po’ troppo passivo in certi momenti, ma allora lo è stato anche Alcaraz nel primo set della finale? La verità è che Djokovic li ha sorpresi. Per Sinner questa sconfitta è stata una bella botta, perché non si aspettava di perdere contro Novak in un match al meglio dei cinque set.” Ivan si è soffermato anche sui crampi che hanno colpito l’azzurro durante il match contro Eliot Spizzirri al terzo turno: “Ci sono vari tipi di crampi: fisici o psicologici. Il problema di Jannik potrebbe essere a livello mentale, una sorta di paura. Si tratta di una situazione difficile da controllare.”

