Reduce dallo straordinario trionfo agli Australian Open, il numero 1 del mondo è tornato sulla fine della collaborazione con il suo mentore Ferrero

Foto di Ray Giubilo

Alzi la mano chi si aspettava un Carlos Alcaraz così brillante agli Australian Open 2026. Il fuoriclasse spagnolo aveva dimostrato una maturazione notevole già lo scorso anno, ma c’erano un paio di fattori che avevano indotto gli esperti a non essere troppo ottimisti sul suo rendimento in questa edizione dell’Happy Slam. In primo luogo, il 22enne da Murcia non aveva mai trovato un particolare feeling con il primo Major della stagione. Basti pensare che Carlitos non aveva mai superato lo scoglio dei quarti di finale a Melbourne prima di quest’anno e aveva più volte confidato di non sentirsi troppo a suo agio.

Oltre a questo aspetto, c’era stata anche la clamorosa separazione da Juan Carlos Ferrero durante la off-season. Il loro rapporto professionale si era bruscamente interrotto dopo oltre sette anni e il clamore mediatico che ne era derivato avrebbe potuto incrinare le certezze dell’iberico. Al contrario, il numero 1 del mondo ha saputo isolarsi alla perfezione e le direttive di Samuel Lopez lo hanno aiutato ad ottenere una delle vittorie più speciali della sua giovane carriera (avendo completato il ‘Career Grand Slam’ prima dei 23 anni).

In un’intervista concessa a ‘El Mundo‘ il giorno dopo il suo trionfo agli AO, il murciano è tornato sulla sua decisione di separarsi da Ferrero: “La vita è fatta di momenti ed è normale prendere delle decisioni quando finisce una stagione. Abbiamo capito che era necessario un cambiamento in questa fase della mia carriera.” Il sette volte vincitore Slam ha avuto parole di elogio nei confronti di Lopez: “Mi aiuta molto sul piano professionale, migliorando i miei colpi e dando importanza ad alcuni aspetti tattici. Sa anche come calmarmi quando c’è qualcosa che mi dà fastidio. Questo è molto importante affinché io possa dare il massimo in campo.”