Nel femminile resta solamente Lucia Bronzetti a concorrere per un posto nel tabellone femminile. Tra gli uomini spunta Stefano Travaglia, che a 34 anni ha ancora voglia di dire la sua

Foto Ray Giubilo

Saranno quattro i giocatori azzurri che si giocheranno l’accesso diretto agli Australian Open nel turno decisivo delle qualificazioni! A partire da questa notte infatti si è disputato il secondo turno e c’erano ben otto italiani in campo, con cinque rappresentanti nel maschile e solamente tre nel femminile. Tra le ragazze l’unica ad essere ancora in gara è Lucia Bronzetti, che ha impiegato quasi tre ore di gioco per avere ragione di Mary Stoiana e imporsi con il punteggio di 7-6, 1-6, 6-4, al prossimo turno l’azzurra avrà un altro impegno non semplice contro Sloane Stephens. Sempre sull’asse Italia-USA è arrivata invece la sconfitta di Lucrezia Stefanini – sconfitta da Whitney Osuigwe con il punteggio di 7-5, 6-2 – mentre c’è del rammarico per Silvia Ambrosio costretta al ritiro quando il punteggio era 6-4, 2-0 in favore della tedesca Korpatsch.

Nel maschile c’è forse la storia più bella di queste qualificazioni per i colori azzurri, con Stefano Travaglia che all’età di 34 anni non vuole mollare ed è a un solo match dal tornare in un tabellone principale di uno Slam dopo quattro anni. Il tennista marchigiano si è imposto in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-4 su Martin Landaluce – giovane di grande prospettiva – e attende ora l’australiano Sweeny (che al primo turno ha già eliminato Andrea Pellegrino). Vittoria in rimonta anche per Giulio Zeppieri che ha avuto la meglio su Brandon Holt con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-4, mentre più agevole la vittoria di Francesco Maestrelli su Seyboth Wild (7-6, 6-4). Chi invece si è fermato al secondo turno delle qualificazioni sono Francesco Passaro e Federico Cinà, con entrambi i giocatori che avevano vinto il parziale d’apertura e hanno poi subito la rimonta rispettivamente per mano di Tristan Boyer (6-7, 6-4, 6-2) e Daniel Vallejo (4-6, 6-2, 6-3).