Nell’ambito del Decreto Caivano, il secondo impianto per grandezza del Foro Italico si trasferisce a Palermo tra non poche polemiche

Foto Ray Giubilo

Anche per l’edizione 2026 ci saranno non poche novità per quanto riguarda gli Internazionali d’Italia, con il Foro Italico che è ancora una volto pronto a cambiare pelle. In particolare per i tanti appassionati che calcheranno il suolo romano non sarà più disponibile la GrandStand Arena, il secondo stadio più grande dell’intero impianto con i suoi 6.300 spettatori e che sorge alle spalle del Campo Centrale. La struttura infatti sarà smantellate e ricollocata alla Favorita, a Palermo, nella zona dove sorge già lo Stadio Renzo Barbera, la piscina comunale e il Circolo Tennis Palermo.

Il motivo? Un provvedimento adottato dal Governo volto alla riqualificazione di zone giudicate particolarmente difficili e che ha come obiettivo principale il contrato della criminalità giovanile e l’abbandono scolastico. Si tratta del Decreto Legge conosciuto come Decreto Caivano – tra i comuni più bisognosi di ricevere gli interventi – e che annovera all’interno della lista dei comuni coinvolti anche quello di Borgo Nuovo, a Palermo.

E da questo punto, ma non solo, nascono le tante polemiche dietro questo trasferimento. Nonostante la zona interessata sia quella di Borgo Nuovo, la GrandStand Arena sorgerà come detto a la Favorita, e non è ancora chiaro se la destinazione finale sarà quella di ospitare match di tennis oppure troverà un nuovo utilizzo. “Questa operazione – racconta duramente l’Opposizione del Consiglio Comunale nell’interrogazione che ha presentato al sindaco Roberto Lagalla – racconta una precisa impostazione culturale e politica: Palermo non come città da valorizzare, ma come luogo dove collocare ciò che altrove non serve più. Palermo non ha bisogno di diventare la pattumiera d’Italia”.