Il maiorchino: “La fase del post-ritiro è passata, ora ho trovato la felicità”

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Rafa Nadal è tornato a parlare. Il maiorchino si è raccontato a tutto tondo in quello che è il suo percorso post carriera agonistica e i suoi sviluppi futuri tra tennis e non. Ecco cosa ha raccontato l’ex n.1 del mondo in una lunga intervista ad AS: “Ora ho trovato la felicità. Non vivo pensando che sono stato un tennista. Il ricordo ci sarà sempre, ma non penso più al tennis, se non in momenti molto precisi nell’accademia. Non entrerò in politica e non farò il coach, questo non sarebbe compatibile con le dinamiche familiari perché mi costringerebbe a viaggiare tanto. Capitano di Davis? Perché no, magari potrei divertirmi”.

Una carriera che, vedendola a posteriori, è stata davvero leggendaria: “Ho avuto una carriera molto lunga e sono stato molto felice. Ci sono risultati che ancora oggi mi sembrano incredibili: quando penso ai 14 Roland Garros… oppure agli anni consecutivi in top 10 nonostante gli infortuni. Di questo vado davvero fiero, perché parla di continuità e perseveranza. Fare questo percorso e questi sacrifici ne è valso la pena”.

Un passaggio anche sull’attualità del tennis: “Non mi identifico né con Sinner né con AlcarazSono giocatori diversi da quello che ero io. Penso che Carlos sia più imprevedibile: commette più errori, ma gioca punti più spettacolari e ciò lo rende divertente per lo spettatore. Jannik è un giocatore più metodico e concentrato, con uno stile di gioco più definito: aggiunge elementi poco a poco ed è per questo che è così solido e perde così poche partite“.