Finisce praticamente senza storia la semifinale tra Jannik Sinner e Alexander Zverev. L’azzurro cede facilmente in finale.


Foto di Felice Calabro’

Jannik Sinner raggiunge per la prima volta la finale a Parigi ed è ormai ad una sola sfida dal ritorno come numero uno al mondo, ottenendo cosi un nuovo sorpasso a Carlos Alcaraz. Una sfida senza alcuna storia con l’azzurro che chiude la pratica in circa un’ora di gioco e chiude in maniera netta con il risultato di 6-0;6-1. Una gara condizionata anche dalle condizioni di Alexander Zverev, non al meglio fisicamente ed in evidente difficoltà fisica per tutto il match. Il tedesco era reduce da diverse battaglie ed è arrivato praticamente distrutto fisicamente, Sinner presenta un’ottima versione che non ha pieta dell’avversario e lo annichilisce.

Ottima partenza di Sinner che forza subito e attacca sul gioco avversario, realizza cosi subito il break e sembra mostrare una sorta di stradominio rispetto all’avversario. Jannik controlla e si porta subito sul 2 a 0, il tedesco sembra scarico mentre l’azzurro appare in controllo ed anche nel terzo game ha due nuove palle break. Sinner lascia andare il diritto e realizza subito un doppio break pesante, mostrandosi in totale controllo del match. Zverev resta quasi sule ginocchia e il match scorre via molto velocemente. L’azzurro sembra in gran forma mentre Zverev è in netto affanno ed il primo set termina con un clamoroso 6-0.

Nel secondo set Sinner ha subito una chance nel primo game ma Zverev la annulla e con il servizio porta a casa il primo game del match, portandosi cosi sull’1 a 0. Zverev non è al meglio e chiama cosi l’intervento del medico. Tanti errori ma Zverev è in costante sofferenza, non c’è praticamente partita e la gara avanza sempre su questa scia con Sinner che è in totale controllo. Zverev va avanti senza ritirarsi, prosegue e ottiene l’unico game con il servizio. Jannik avanza e chiude il discorso, domani affronterà in finale il canadese Auger Aliassime e con una vittoria potrebbe tornare sul tetto del mondo.