Naomi ha vissuto un altro momento complicato durante la sua ultima conferenza stampa al Roland Garros

Foto di Ray Giubilo

Naomi Osaka ci ricasca. Parigi decisamente non le porta bene, la mette in ansia, le fa perdere il controllo. Nel 2021 arrivò al punto di ritirarsi dal Roland Garros per non essere costretta ad affrontare le domande dei giornalisti, spiegando poi di aver sofferto di depressione per tre anni. Ieri, dopo la sconfitta in tre set con Paula Badosa, è scoppiata in lacrime durante la conferenza stampa, uscendo dalla sala per ritornare poi qualche minuto dopo. Ma senza che il magone le fosse passato. «Più passa il tempo tempo, più sento che dovrei fare meglio. Odio deludere le persone. Ma da Roma ho delle vesciche alle mani. Penso che siano dovute allo sfregamento della terra battuta, perché non ho vesciche su nessun’altra parte del corpo. Se le sconfitte mi renderanno più forte? Spero che me lo possiate dire voi. Io non ne sono sicura».

Vincitrice precoce di quattro Slam fra il 2018 e il 2020, Naomi ha costruito un impero commerciale da 40 milioni di dollari l’anno fatto di sponsorizzazioni, presenza sui social e documentari tv. E’ riuscita anche tornare alla vittoria dopo la maternità, dimostrando avere a 27 ancora qualcosa da dire, ma le manca un nuovo acuto.

A metterle pressione però non possono essere certo le domande del dopo partita. Forse lo stress arriva dagli impegni presi con i suoi partner commerciali che, come si sa, sono rapidi ad abbandonare un campione in declino con la stessa rapidità con cui gli avevano riempito le tasche nei momenti felici, e inzeppano i contratti di bonus e malus. E’ parte del lato oscuro del tennis, che sul prossimo numero della rivista indagherà per noi Paola Cereda.