La prima pagina del primo numero della rivista “Tennis”, che avrebbe poi cambiato nome sino all’attuale Il Tennis Italiano, e che tra quelle ancora esistenti è la più antica del mondo a Agosto 1929; anno 1, n. 1, esce il quindicinale “Tennis” …

Agosto 1929; anno 1, n.1, esce il quindicinale “Tennis”. Costa £. 65 annue.
Antonio Tornaghi firma il primo editoriale; il linguaggio è retorico e fascistissimo. Le 32 pagine parlano di un nuovo amore:” Tenez “. Germania-Italia in Davis, 3-2: De Morpurgo, De Stefani, Del Bono e Serventi sono sconfitti con onore. I risultati degli incontri non ci sono. Vengono promessi ma non …comunicati. L’articolo espone i “Giudizi stranieri sull’incontro Italia-Germania”. Solo nei pezzi sulla finale europea e interzone compaiono i primi punteggi. Nessun pezzo è firmato. E  nessun pezzo manca di appellativi, di esclamazioni, esortazioni agli eroi che partecipano. Vincerà la Francia su Tilden e compagni.
Il Nobiluomo Conte dottor Leonardo Bonzi, nostro prima categoria, relaziona dal torneo di Wimbledon dove egli stesso ha giuocato. “Il giuoco sull’erba, ci dice,  è molto più lento che non sulla terra battuta. Lo smash stesso si riprende comodamente….  In complesso , torneo simpatico, accoglienze assai cortesi ed una continua dimostrazione di bel gioco”.
E via coi resoconti dai nostri torneucci locali. Spazio ai comunicati della F.I.L.T. (Lawn Tennis, mi raccomando).
Il n°2 comincia con un “Incitamento” di Tornaghi. Seguono il torneo di Grado, di Lanzo d’Intelvi, che nostalgia! C’è un sonetto di Andrea Canestri che canta: “….l’agil racchetta nella man nervosa, la dama sfinge vezzosa, salde membra e palpitanti cuori….”  C’è la pagina del passatempo con cruciverba a premi: racchetta Persenico al primo e,  per il secondo ed il terzo, rispettivamente dodici e sei palle.
La signorina  Lulù Rosaspina, bella e coi capelli alla maschietta, è finalista a Genova.
La sedicenne Elsa Riboli di Fiume sbaraglia contesse e baronesse (come si farà a droppare una baronessa?) ma poi Lucia Valerio batterà tutte.
La ragazzina fiumana viene intervistata, un servizio tutto per lei. “Scusi vado a giocare”. “Con chi?” “Con la Contessa Macchi di Cellere”.
Stresa, Pallanza, Villa d’Este, che classe, che nomi, quanta passione!
La contessina Macchi di Cellere è bellissima, disinvolta, mondana.
Un giovane pensoso, Umberto Mezzanotte vince il torneo di Milanino e il solerte sig. Marelli, l’organizzatore, promette mirabilia per il prossimo anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima pagina del primo numero della rivista "Tennis", che avrebbe poi cambiato nome sino all'attuale Il Tennis Italiano, e che tra quelle ancora esistenti è la più antica del mondo.

 

1929 – Chi ha vinto gli Slam

Parigi   singolare maschile: Rene Lacoste; singolare femminile: Helen Wills
Wimbledon singolare maschile: Henri Cochet; singolare femminile: Helen Wills
USA  singolare maschile: Bill Tilden;  singolare femminile: Helen Wills
Australia  singolare maschile: J.C.Gregory;   singolare femminile: D.S. Akhurst