Test: le Babolat di Nadal

L’ attrezzo di Nadal è facile da manovrare, permissivo e votato al topspin. Eccellente al servizio. L’abbiamo messo a confronto con la versione Team. Costa di 235 euro
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  • 1/7 Particolari della Babolat Aeropro Drive, modello utilizzato da Rafale Nadal
    13 settembre 2010

    Test: le babolat di nadal

    di Roberta Lamagni - Foto Fabrizio Stipari

     

    Rafael Nadal la rese famosa. Oggi Jo-Wilfried Tsonga, da pochi mesi passato a Babolat, Caroline Wozniacki e Francesca Schiavone sono solo alcuni degli “estimatori” della Aeropro Drive. La versione 2010, arricchita con fibre di tungsteno intrecciate alla preesistente grafite, completa il rinnovamento della collezione Gt iniziato con le linee Pure Drive e Pure Storm. Esteticamente, il bianco del cuore viene rimpiazzato dal nero tungsteno. Novità assoluta è l’estensione della gamma Aeropro ai modelli Team (conversionedella vecchia Aero Strike) eLite. Di seguito un test comparato tra il modello principe, Aeropro Drive, quello destinato a Rafa Nadal, e quello intermedio, Aeropro Team, compromesso ideale per l’agonismo non esasperato.

     

     

    IN LABORATORIO

    La differenza sostanziale riguarda il peso, trattandosi l’una (Team) di un alleggerimento dell’altra (Drive): 296 grammi contro i 306 della maggiore. Piatto (100 pollici quadrati), schema d’incordatura (16 corde per 19) e profilo (tra i 23 e i 25 mm) restano invariati, confermando la fama di telaio accessibile, predisposto alla spinta. I 20 grammi di vantaggio della Drive vengono compensati nella Team da uno spostamento del bilanciamento verso la testa (da 33 cm a 33,5).

     

    L’inerzia tuttavia non sembra apprezzare l’operazione, attestandosi su valori solo discreti (301) se paragonati ai 321 punti della versione originaria. I dati di potenza e controllo, in entrambi i casi favorevoli alla precisione, sono più “distanti” nella leggera (rispettivamente 43 e 58 contro un più equilibrato 47 e 53 della Drive). La maneggevolezza è palesemente migliore nella nuova nata. Sorprende infine il dato di rigidità, 68 punti per entrambe, nonostante leggi fisiche consiglino una minore della deflessione del telaio laddove il peso è più lieve.

     

     

    IN CAMPO

    Nel complesso si tratta di attrezzi piuttosto equilibrati, soprattutto considerando i valori di potenza e controllo. L’attitudine alla spinta è decisamente più accentuata nel modello Drive; tuttavia questa non si dimostra così spontanea come il Diagnostic suggerirebbe. Per ottenere profondità costante nei colpi da fondo è necessario lavorare la palla con la testa della racchetta, in perfetto stile Nadal o Schiavone. Le performance migliori si ottengono quando si sbraccia sciolti, arrotando parecchio.

     

     

    Le giocate piatte, al contrario, tendono a rimanere un po’ corte. Il riscontro della Team è di tutt’altra specie. Facile ottenere lunghezza nei colpi se questi sono giocati d’appoggio o con movimenti fluidi, non strappati.Volendo forzare la mano il telaio risponde meno positivamente, non restituendo l’energia spesa.

     

    Il controllo è buono in entrambe le varianti, con una nota di merito per la Drive, più precisa e stabile. Molto maneggevoli in qualunque zona del campo. Questa caratteristica, associata alla permissività dei telai, ne fanno ottimi alleati nei recuperi.

     

    Le rotazioni, cui questi attrezzi sono particolarmente votati, hanno una resa convincente. Da preferire il topspin al back, che può faticare a scorrere basso e veloce. Gli effetti “avvolgenti” sono invece eccellenti, con una punta di veleno in più per la pesante. Non oltre il buono si spingono le esecuzioni piatte, di cui si è già detto. Facili a rete, il che consente anche a giocatori poco esperti di muoversi con disinvoltura e colpire volée più che dignitose.

     

    La Drive aggiunge incisività e decisione. Ma è sopra la spalla che queste racchette mostrano il meglio, al volo e al servizio.

    Nessuna sbavatura nella battuta, quasi telecomandata nella fase del mulinello ed efficace indipendentemente dalla variante, sia kick, slice o una prima piatta. Per agonisti ad ampio spettro la Drive, che vanno dal quarta categoria al “Pro”; molto più selettiva nel proprio pubblico la Team, particolarmente indicata per traghettare giovani dal modello junior al definitivo da adulto.

     

    La scheda

    Marca: Babolat

    Modello: Aeropro Drive/Team

    Distributore: Babolat Vs Italia srl,

    via dei Missaglia 97, Milano

    Prezzo: 235euro/229 euro (Team)

    Materiale: grafite, tungsteno

    Ovale: 100 pollici quadrati

    Lunghezza telaio: cm 68,5

    Profilo testa-manico: mm 24-25-25-23

    Schema d’incordatura: 16x19

    Tensione consigliata: kg 25-28

    Tensione utilizzata : kg 26,5

     

    In laboratorio

    AEROPRO DRIVE

    Peso: gr 316 (incordata)

    Bilanciamento: cm 33

    Inerzia: 321

    Deflessione corde: 60

    Rigidità: 68

    Potenza: 47-C

    Controllo: 53-A

    Maneggevolezza: 73-A

     

    In laboratorio

    AEROPRO TEAM

    Peso: gr 296 (incordata)

    Bilanciamento: cm 33,5

    Inerzia: 301

    Deflessione corde: 61

    Rigidità: 68

    Potenza: 43-B

    Controllo: 58-B

    Maneggevolezza: 86-A


    Sposta