Il tedesco vince il titolo che attendeva da un’intera carriera: battuto in finale Flavio che si spegne proprio sul più bello

Il primo Slam della carriera per Alexander Zverev è realtà. Il tedesco sfrutta al massimo l’occasione e trionfa al Roland Garros in finale contro Flavio Cobolli. Finisce con il punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 in favore del n.3 del mondo in un match pieno di colpi di scena e di alti e bassi: a fare la differenza alla fine è stato un rendimento al servizio purtroppo non all’altezza per il giocatore romano per gran parte del match e un calo evidente durante il quinto set. Corona quindi il suo sogno il teutonico dopo un lungo inseguimento.
L’impatto con la partita di Cobolli è stato molto problematico: subito un break di svantaggio, tanta tensione, poca scioltezza e l’ansia normale per l’occasione e per una partita che non era abituato a vivere. Una volta passato lo scotto iniziale, la situazione è decisamente diversa: Flavio spinge di più, si prende più rischi, riesce a rimanere attaccato a Zverev e il tedesco concede più di qualcosa sul 3-3: la prima entra meno, il dritto comincia a fare le bizze e arriva così il break che vale il secondo set con il punteggio di 6-4.
Nel terzo set il livello della partita cresce complessivamente: Zverev serve molto bene e anche Cobolli gli sta dietro annullando anche due palle break a inizio parziale. Nel momento che conta però si smarrisce Flavio: gioca con troppa fretta, la prima non entra e da 30-0 arriva un break dolorosissimo che consegna nelle mani del tedesco il vantaggio di due set a uno.
A inizio quarto set ecco che alcune memorie negative entrano nella testa di Zverev: il tedesco commette troppi errori tra cui due doppi falli e quindi Cobolli può andare avanti di un break e scappare nel punteggio. Il n.3 del mondo sotto nel punteggio si libera di un po’ di pressione, lascia andare i colpi e riesce ad andare sul 3-3, ma ecco che nel settimo gioco arrivano ancora le paure che valgono il nuovo break di vantaggio per Cobolli. Si torna ancora punto a punto sul 5-5 con Zverev che brekka nonostante l’arrivo dei crampi, lasciando andare i colpi. Si va al tiebreak e Flavio rimonta da 1-3, gioca con coraggio specie con il dritto e sul 6-5 chiude con un fantastico dritto in corsa.
L’inerzia sembra passare dalla parte di Cobolli in vista del quinto set, ma c’è un evidente calo atletico per l’azzurro che perde subito il servizio a inizio set ed è costretto a inseguire: l’azzurro non riesce a convertire una palla break sull’1-0 e tre palle break sul 3-0 e cede anche l’ultimo turno di battuta: Zverev si può quindi sdraiare sulla terra di Parigi ed esultare.

