Il campione tedesco ha riscontrato un problema di grande entità al suo sensore di glucosio durante la semifinale di Halle contro la sua bestia nera Fritz

Foto di Ray Giubilo

Alexander Zverev non è riuscito a centrare la finale sull’erba di Halle, avendo subito la settima sconfitta consecutiva contro la sua bestia nera Taylor Fritz. Si tratta comunque di un ottimo risultato per il campione tedesco, che ha avuto a disposizione pochissimo tempo per prepararsi dopo il trionfo al Roland Garros. Il torneo casalingo gli serviva soprattutto per iniziare ad abituarsi alle dinamiche che questa particolare superficie comporta, in modo da arrivare a Wimbledon con un buon ritmo e non dover faticare troppo nei primi round.

In conferenza stampa dopo la semifinale contro l’americano, Sascha ha confessato di essere stato danneggiato da un guasto al suo sensore di glucosio: “Non credo che ci sia motivo di preoccuparsi per Wimbledon. La mia schiena si è un po’ bloccata ad un certo punto, ma non è stato il motivo principale della sconfitta. La verità è che ho avuto enormi problemi con lo zucchero, dato che il sensore che utilizzo mi ha indicato valori completamente sbagliati. Mi diceva che i livelli di glucosio erano alti, quando in realtà erano bassi.”

Il vincitore del Roland Garros è andato avanti: “Durante i primi 45 minuti di partita, ho dovuto consumare circa 350 grammi di zucchero. Mi sentivo malissimo ed è stato il motivo per cui non ho reso al meglio negli ultimi due set. Ho comunque dato tutto fino alla fine, ma bisogna riconoscere che Taylor ha vinto meritatamente. Ha giocato meglio di me: era più presente, più fresco e si muoveva meglio. Se avevo mai riscontrato questo problema in passato? Uso questo tipo di sensori dal 2016 o 2017 e non avevo mai visto un errore così grande. Se qualcuno controlla la partita, si accorgerà che ho bevuto una bevanda al glucosio dietro l’altra. Ho finito per consumare tra i 300 e i 350 grammi di zucchero, il che è molto difficile da gestire.”