La numero 1 d’Italia domina il primo set contro Kalinina e si complica la vita nel secondo, ma evita ulteriori guai grazie ad una striscia di sette game consecutivi

Jasmine Paolini ha superato il primo ostacolo nel WTA 500 di Ningbo, in Cina. La numero 1 d’Italia ha regolato la lucky loser ucraina Anhelina Kalinina grazie allo score di 6-2 7-5 in 1 ora e 41 minuti di gioco. La toscana ha controllato il primo set senza grossi patemi, mentre il suo rendimento è calato in modo drastico nella seconda frazione e i rischi corsi sono stati troppi. Basti pensare che l’azzurra si è ritrovata sotto addirittura per 0-5, accusando un passaggio a vuoto inspiegabile, ma la sua reazione in extremis si è rivelata decisiva propiziando una striscia di sette game consecutivi.
Tutti sanno che la numero 35 del mondo non sta attraversando la stagione più brillante della sua carriera, anzi ha sicuramente fatto un passo indietro rispetto alle due annate precedenti, ma gli ultimi tornei del 2026 hanno come scopo principale quello di ritrovare fiducia in vista del 2027. Jasmine ha portato a casa soltanto il 22% dei punti quando ha messo in campo la seconda, ma per sua fortuna Kalinina non ha fatto molto meglio fermandosi ad un non eccelso 36%. Non stupisce dunque che ci siano stati così tanti break durante l’incontro. Paolini dovrà necessariamente innalzare il suo livello al prossimo round, visto che dall’altra parte della rete ci sarà un osso molto più duro come Iva Jovic (testa di serie numero 4).
Nel frattempo, Iga Swiatek ha detto addio alle sue residue chance di qualificarsi per le WTA Finals di Indian Wells. L’ex numero 1 del mondo – vittima di un infortunio al quadricipite durante il match contro Chwalinska a Wuhan – si è dovuta ritirare dal torneo di Ningbo. La sua stagione è stata caratterizzata da troppi alti e bassi, con un bilancio di 39 vittorie e 15 ko, senza che l’ingaggio di Francisco Roig l’abbia aiutata più di tanto. L’unico acuto è arrivato in Canada, ma è troppo poco per una campionessa del suo calibro.

