L’ex giocatore ed esperto commentatore di tennis Mats Wilander ha detto la sua in vista del match tra Novak Djokovic e Lorenzo Musetti

Foto di Ray Giubilo

Cresce l’attesa per la sfida di quarti di finale che vedrà contrapposti Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, match in programma alle ore 4:30 della notte tra martedì e mercoledì. Nonostante i precedenti vedano avanti il serbo per 9-1 – con la sola vittoria dell’azzurro sulla terra di Montecarlo – c’è grande curiosità per capire se questa nuova versione di Musetti potrà mettere in difficoltà Djokovic. A lanciarsi in un pronostico quanto mai delicato è Mats Wilander, esperto di tennis di Eurosport e TNT Sport, che pur vedendo ancora Djokovic come favorito ha voluto lanciare alcuni spunti interessanti. “Non pronostico necessariamente che Musetti vinca la partita, ma vi darò una ragione per cui potrebbe farlo. Novak è il favorito, ma Musetti può vincere perché sta servendo al meglio di quanto abbia mai fatto”.

Wilander si sofferma poi sul tennis espresso dal carrarino, una rarità nel circuito maggiore, e anche questo potrebbe mettere in difficoltà Djokovic. “Musetti gioca in modo completamente diverso da tutti gli altri. A volte gioca con molti effetti, con un’altezza sopra la rete. Poi colpisce con un bellissimo slice e questo costringerà quelle ginocchia di trentottenni a piegarsi e strisciare lungo il campo. Quindi, penso che possa anche colpire palle corte e portare avanti Novak Djokovic. Quindi, Musetti ha molte risposte, e ultimamente ha un piano A, B, C, D ed E, cosa che prima non aveva mai fatto”.

Anche Barbara Schett, altra voce tra le più autorevoli in circolazione, crede che Djokovic sia il favorito, anche in virtù del match non disputato in ottavi di finale. “Novak Djokovic è ben riposato. Non ha dovuto giocare il suo quarto turno, lo sappiamo. Quindi, credo che scenderà in campo pieno di energia. Inoltre, è uno dei migliori risponditori in circolazione, quindi si prenderà cura del servizio di Musetti. Ha 38 anni, ma non importa. Si sta muovendo benissimo”.