Il numero 2 d’Italia ha raggiunto gli ottavi agli Australian Open per la prima volta in carriera e affronterà l’americano Fritz in una battaglia durissima

Foto di Ray Giubilo

Lorenzo Musetti era atteso da un compito davvero ostico contro il ceco Tomas Machac al terzo turno degli Australian Open. Il 23enne azzurro si aspettava una battaglia e così è stato, con tante emozioni e capovolgimenti di fronte. Il numero 5 del mondo ha prevalso in cinque set, diventando così il terzo italiano nell’Era Open a raggiungere almeno una volta gli ottavi di finale in tutti gli Slam (ci erano riusciti Jannik Sinner e Matteo Berrettini prima di lui). ‘Muso’ – che non si era mai spinto fino agli ottavi a Melbourne Park – ha certificato tutti i suoi progressi sul cemento e dovrà recuperare le energie in vista di un’altra sfida durissima contro l’americano Taylor Fritz.

“Credo che quella di oggi sia stata una prova di maturità nel vero senso della parola” – ha analizzato Lorenzo in conferenza stampa. “Non era un match facile, perché lui ha un gioco che mi dà molto fastidio e mi rende difficile impostare gli scambi come faccio di solito. Alla fine ho ottenuto una vittoria di carattere e di fisico, il che mi rende orgoglioso. Ho superato questo test a pieni voti, ma ora è il momento di concentrarsi sul recupero prima di pensare al prossimo incontro” – ha aggiunto il carrarino.

La presenza di José Perlas nel suo angolo sta dando ulteriori certezze a Musetti: “Lavoriamo insieme da un paio di mesi e ci siamo trovati bene fin da subito. Qui si è venuta a creare una situazione particolare a causa dei problemi personali che hanno avuto Simone e Damiano. Le difficoltà di questa settimana mi hanno responsabilizzato ancora di più e penso che si sia visto in campo. Lo considero un punto di partenza e non vedo l’ora di affrontare il prossimo match.”

Non poteva mancare un commento sull’eccellente momento del tennis italiano: “Ci sono tanti giocatori forti, non soltanto Jannik Sinner. Anche chi è stato eliminato nei primi turni ha fatto vedere ottime cose e bisogna aggiungere che siamo un gruppo giovane, visto che quasi tutti siamo nati tra il 2001 e il 2002. Sono sicuro che nei prossimi anni matureremo ancora di più e ci toglieremo grandissime soddisfazioni.”