Sulla terra battuta del Delta Motors Tolentino Open, le azzurre hanno dimostrato di essere in palla. Ci sarà da divertirsi nei prossimi giorni

Sulla terra battuta del Delta Motors Tolentino Open, Nuria Brancaccio vuole recitare ancora un ruolo da protagonista. A dodici mesi dalla finale nella prima edizione del WTA 125 del Tennis Tolentino, la campana prova (almeno) a ripetersi e ha iniziato il suo torneo con una vittoria di quelle che possono svoltare un’intera settimana. Perché, di fronte all’argentina Maria Lourdes Carle, la 26enne di Torre del Greco è partita meglio ma pareva aver smarrito la bussola quando, dopo aver ceduto di misura il secondo set, è finita sotto per 4-0 nel terzo, soffrendo nel braccio di ferro contro la coetanea sudamericana. Ma proprio nel momento più complesso l’azzurra ha saputo reagire, aggrappandosi anche all’affetto del pubblico per costruire una rimonta sensazionale. Dopo aver cancellato tre palle dello 0-5, si è sbloccata e da lì in avanti è tornata padrona della partita, risalendo la corrente fino a vincere 22 degli ultimi 26 punti dell’incontro, chiuso col punteggio di 6-3 4-6 6-4.
Oltre alla Brancaccio, nella prima parte della giornata di martedì hanno conquistato il secondo turno del Delta Motors Tolentino Open anche altre tre azzurre, capeggiate dalla lombarda Samira De Stefano, arrivata nelle Marche sulla scia del suo primo titolo in carriera in un WTA 125, conquistato domenica a Lubiana (Slovenia). Balzata al numero 193 del ranking mondiale, la mancina allenata da Alessandro Piccari ha confermato al debutto il suo grande momento di forma, strapazzando in un’ora la ceca Julie Struplova (6-0 6-2). Sarà lei a sfidare al secondo turno la n.2 del seeding Oksana Selekhmeteva. Promosse anche Isabella Maria Serban e Marta Lombardini, entrambe in gara con una wild card ed entrambe capaci di vincere la prima partita in carriera nel circuito WTA. La padovana Serban, classe 2006, era addirittura al debutto nella categoria e si è subito presa la prima gioia, comandando dall’inizio alla fine la sfida con la lucky loser ceca Aneta Laboutkova (6-3 6-4) e meritandosi il duello con la numero 8 Rebeka Masarova. La riminese Lombardini, invece, ha dato seguito al bel torneo della scorsa settimana, quando è arrivata in finale nel W35 di Santa Margherita di Pula, superando in rimonta la più esperta Aurora Zantedeschi, domata per 4-6 6-2 6-3. Per lei, prossima sfida contro la spagnola Guiomar Maristany Zuleta de Reales.
L’ultima arrivata nell’elenco delle promosse è la toscana Jessica Pieri, che nel primo match della sessione serale di martedì ha spento il sogno della giovane di casa Ginevra De Angelis, 18enne di Tolentino alla prima esperienza a livello WTA. Di fronte a un’avversaria molto più navigata, la maceratese – classificata 2.4 in Italia – è partita col piede giusto e ha disputato un ottimo primo set, decisamente più aperto di quanto dica il punteggio di 6-2. Ma un mix fra l’inevitabile tensione e la poca esperienza a certi livelli le ha impedito di esprimere tutte le qualità di un tennis niente male, fino al 6-2 6-0 che ha aperto alla Pieri le porte del secondo turno.
In chiusura di giornata, sul Centrale è invece arrivata la sconfitta di Jennifer Ruggeri, ultima italiana impegnata nel primo turno. Per un’ora abbondante la marchigiana di Porto Potenza Picena ha sognato il colpaccio contro l’esperta Julia Grabher, austriaca dal tennis roccioso e dai trascorsi importanti, come racconta il best ranking al numero 54 della classifica WTA. Ma a cavallo fra secondo e terzo set la 30enne di Dornbirn è riuscita a trovare il cambio di passo che cercava, grazie a un parziale di 5 giochi consecutivi che dal 4-5 le ha permesso prima di aggiudicarsi il secondo set e poi di prendere un vantaggio determinante nel terzo, poi conservato fino al definitivo 4-6 7-5 6-3.

