Us Open, Djokovic: "Triste e grato allo stesso tempo. Sono sollevato sia finita"

Le parole di Novak Djokovic dopo la sconfitta nella finale degli Us Open

Foto Ray Giubilo

Rinfrancato, triste, grato e sollevato. Un turbinio di emozioni attraversa Novak Djokovic dopo la sconfitta contro Daniil Medvedev nella finale dello Us Open 2021. Il serbo rimanda l’appuntamento con il ventunesimo major e fallisce sul più bello la rincorsa al grande slam. Dopo aver parlato a cuore aperto nel corso della cerimonia di premiazione, il tennista di Belgrado ha poi parlato in conferenza stampa aprendosi ulteriormente: “Provo tante emozioni adesso. Sono triste, questa sconfitta sarà dura da digerire, ma allo stesso tempo ho provato delle emozioni uniche sull’Arthur Ashe. Il pubblico di New York mai mi aveva fatto sentire così, mi hanno trasmesso un’energia unica e tutto questo per me è speciale - ammette Nole che poi aggiunge -. Per me è un sollievo che sia tutto finito. La preparazione per questo torneo è stata difficile e credetemi emotivamente non è stata facile da gestire. Sono grato per l’appoggio del pubblico e triste per la sconfitta”.

Il numero uno del mondo ha poi parlato della sfida e dell’approccio del suo avversario: Daniil è entrato in campo determinato e ha giocato al meglio delle sue possibilità. La trama tattica del suo match era chiara e l’ha eseguita alla perfezione. Io non ho fatto la mia miglior partita, non c’ero di gambe, ho sbagliato tanto e non avevo il servizio praticamente - analizza Nole che poi accenna alla semifinale giocata contro Zverev -. I cinque set contro Alexander potrebbero avere inciso sulla prestazione, ma alla fine Daniil si è meritato questa vittoria, ha giocato meglio e ha fatto quanto necessario per aggiudicarsi il primo titolo slam. Forse l’unico rammarico è sulle palle break di inizio secondo set, chissà cosa sarebbe successo se avessi brekkato”. Con il primo trionfo slam di un Next Gen, Nole è poi stato interrogato sul futuro del tennis: Credo la transizione sia già iniziata. Thiem non è propriamente un Next Gen, ma ha vinto lo Us Open lo scorso anno. Medvedev presto sarà numero uno del mondo. Io continuerò a giocare, amo il tennis, in campo sto bene e proverò a vincere altri slam. Il nostro sport però è in buone mani perché questi ragazzi hanno grandi qualità”.

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