di Gianluca Lalli - 05 maggio 2020

Tennis in Sardegna, ecco la Fase 2: corsi per bambini a serio rischio

La Sardegna riapre i battenti, tra protocolli e mille difficoltà. Tanti i problemi legati alla ripresa dei corsi per gli under. Le testimonianze di Gino Asara, maestro Nazionale Fit e Gabriella Piu, istruttrice di secondo grado

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Il tennis in Sardegna è ufficialmente ripartito. A differenza di altre regioni, il basso numero di contagi da coronavirus ha spinto gli organi direttivi della regione a svincolarsi dai limiti nazionali: così come accade per Veneto, Sicilia ed Abruzzo, l’attività è attualmente concessa a tutti gli appassionati senza distinzioni di livello. Un quarta categoria può allenarsi così come un prima, purché si attenga alle disposizioni di prevenzione redatte dalla Fit. Le attività saranno consentite all’interno dei centri sportivi, che in base all’Ordinanza n.20 del 2 Maggio 2020 hanno la possibilità di riaprire agli atleti. Nella persona del presidente Christian Solinas, la regione infatti consente “sul territorio regionale gli sport individuali all’aria aperta (golf, tiro al piattello, atletica, equitazione, tiro a segno, vela, tennis e simili) nell’ambito dei rispettivi centri sportivi, che dovranno garantire il rispetto di turnazioni tali da impedire il contemporaneo accesso di atleti alle strutture, il loro contatto o la fruizione promiscua di spogliatoi, bagni, docce o spazi comuni al chiuso”.

Per testimoniare eventuali problematiche di logistica e organizzazione, abbiamo raggiunto telefonicamente Gino Asara - maestro nazionale Fit presso il Tc Tempio Pausania, il Tc Solinas Luogosanto e il Tc Moneta La Maddalena - e Gabriella Piu, istruttrice di ll grado dell’Accademia Tennis Sassari.

La ripartenza porta con se’ inevitabili problematiche. Servirà del tempo per abituarsi alle nuove disposizioni in materia di prevenzione, ma secondo le testimonianze di Gino Asara è già possibile tracciare delle linee guida che con molta probabilità accomuneranno la gran parte dei circoli sia regionali che nazionali.

“Anzitutto nei club che gestisco ci stiamo organizzando con l’acquisto dei materiali per la sanificazione e la salvaguarda della salute pubblica - ha esordito il maestro nazionale Fit - inoltre stiamo stilando un protocollo da far rispettare, sia per quanto riguarda la prenotazione di un campo sia per quanto concerne l’organizzazione dei corsi per l’avvio della scuola tennis. Ci saranno tubi raccogli palline, all’entrata del circolo tutti dovranno indossare la mascherina e guanti e dovranno necessariamente possedere un over grip di ricambio. Cercheremo di far rispettare le regole con assoluto rigore”.

Oltre alle direttive generali, ogni circolo sta adottando un proprio protocollo da far rispettare ai soci e clienti. Si va dalla durata predefinita delle lezioni e gli incontri, al divieto di incroci nei cambi di atleti tra le varie ore di gioco: “Già da oggi si potrà prenotare un campo tramite telefono al Tc La Maddalena: al termine di ogni ora un addetto del circolo si occuperà della sanificazione delle aree di gioco. Per facilitare il suo lavoro, le lezioni e gli incontri avranno una durata di 50 minuti: nei 10 minuti di intervallo il nostro collaboratore si occuperà di mettere in totale sicurezza l’ambiente. Il Sindaco ha consentito solo il singolare per evitare assembramenti durante i doppi, ma ripartire è quello che conta di più in questo momento”.

Non sono pochi i circoli che, negli anni passati, si sono dotati di palloni e coperture per ovviare all’incognita pioggia. Ora quelle strutture, visto la normativa attualmente poco chiara in merito, non saranno fruibili nei circoli gestiti da Asara: “Ci sono non poche problematiche nella gestione. Ad esempio abbiamo un buon numero di campi al coperto con aperture ai lati del campo: a riguardo non abbiamo avuto ancora disposizioni, per evitare qualsiasi tipo di problematiche ci impegnano ad utilizzare solo campi all’aperto”.

Nonostante l’evoluzione ancora poco chiara del tema, la risposta in termini di richiesta del cliente sembra soddisfare gli esercenti del settore. Tuttavia, per quanto riguarda i corsi per i bambini, le complicazioni sono accentuate dalla difficoltà di gestione e di rispetto delle regole: “La risposta della nostra clientela è stata buona: a parte qualcuno, la maggior parte non vede l’ora di riprendere. Per ovvi problemi logistici abbiamo deciso di riprendere i corsi dall’under 12 in poi: gestire tanti bambini in questa situazione sarebbe un azzardo. Vedremo come andrà, ora l’importante è attenersi alle ordinanze e ripartire in sicurezza”.

Istruttrice di ll livello presso l’Accademia Tennis Sassari, Gabriella Piu ha confidato le sue sensazioni ad un giorno dalla riapertura del circolo dove lavora.

“Per iniziare ci siamo rivolti ad un perito chimico per effettuare un’informativa seria sulle problematiche legate al covid. Si va dalle nozioni base sino alle istruzioni per la sanificazione degli ambienti, oltre alle normative di prevenzione del contagio: tutti i soci del circolo dovranno firmarlo in modo tale da sottoscrivere comportamenti e regole da tenere in questa situazione delicata”.

Oltre ai già noti problemi di planning, il tema dei ricavi economici legati alle uscite rimarrà uno dei principali argomenti di discussione fino al ritorno delle regolari attività. Come confermato da Piu, il bilancio di ogni centro sportivo risente dello squilibrio tra le uscite, rimaste inalterate, e le entrate ovviamente molto più esigue rispetto agli anni passati: “Le complicazioni sono molteplici. Prima avevamo due ragazze che aprivano il nostro circolo, che comprende due campi da tennis ed una pista di pattinaggio, e ne gestivano le prenotazioni: ora per forza di cose dovrò dividermi tra lezioni e gestione di segreteria. Inutile poi parlare del problema relativo alle spese: le bollette sono continuate ad arrivare, le entrate non sono e non saranno minimamente paragonabili a quelle delle passate stagioni, anche se le uscite rimangono quelle. Il danno economico è ingente, anche se siamo fiduciosi vista l’ottima risposta dei nostri soci e clienti”.

Per quanto concerne i corsi di scuola tennis per bambini, anche da Sassari arrivano purtroppo conferme sulla difficoltà di coordinazione e pianificazione: “Già da questi giorni abbiamo avuto molte richieste, anche se ci saranno non pochi problemi per quanto riguarda la fascia giovanile: gli adulti sanno come devono comportarsi, i bambini devono essere indirizzati, quindi sono titubante sulla ripresa delle loro attività”.

Infine, il decalogo adottato rimarrà in linea generale quello predisposto dalla Federazione: “Le regole per noi rimangono quelle dettate dalla Fit: gel igienizzante, distanza di sicurezza e cambiare l’over-grip sarà necessario per tutelare la sicurezza di tutti. Ovviamente chi giocherà presso il nostro circolo, una volta terminata l’ora, dovrà tornare a casa: a tal proposito abbiamo istituito uno scarto di 30 minuti tra un’ora e l’altra, sia per igienizzare l’ambiente sia per evitare assembramenti tra atleti”.

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