Call ATP e giocatori: lo Us Open non vuole cambiare data ma le restrizioni scontentano i big

Tra i temi di dibattito della riunione che ha visto a confronto i giocatori ed i vertici dell'ATP ci sono ovviamente i prossimi appuntamenti in calendario, a partire da agosto. Lo Us Open resta fermo sulle date, ma la limitazione di una solo persona al seguito non convince. Intanto si annuncia un decremento del montepremi. La decisione entro il 15 giugno

Foto Ray Giubilo

Come anticipato nei giorni scorsi, si è svolta la riunione Zoom tra l'ATP e i tennisti. Durante l'incontro si sono dibattuti diversi temi inerenti alla ripresa ed il quotidiano spagnolo Marca ha riportato i punti salienti.

Si parte dagli Us Open, USTA non vuole muovere le due settimane del torneo (previsto dal 31 agosto al 13 settembre) e non vuole ridurre a 24 coppie il tabellone del doppio. In vista dello slam a stelle e strisce, Stacey Allaster ha parlato di voli charter, dei controlli per i giocatori, delle famiglie che potranno risiedere Twa hotel dell'aeroporto JFK e soprattutto dell'obbligo di portare con se un solo membro dello staff. Quest'ultimo punto ha dato sfogo a diverse polemiche, su tutti Milos Raonic ha ribadito dell'urgente necessità di avere il fisioterapista personale al suo fianco e di non poter rinunciare al coach. I membri dell'ATP hanno provato a rassicurare il canadese dicendo che ci saranno i fisioterapisti del torneo, ma Milos non è apparso troppo convinto.

Novak Djokovic ed altri tennisti potrebbero fare il proprio rientro nella stagione sulla terra dove il calendario logico dovrebbe essere Madrid, Roma e Roland Garros. Gaudenzi, secondo quanto riportato avrebbe lasciato ai giocatori la discrezionalità della scelta. Intanto tanti giocatori sarebbero a favore del taglio delle qualificazioni e del numero delle coppie nei tornei di doppio. A New York il montepremi dovrebbe essere ridotto del 5% a causa della crisi e lo stesso potrebbe accadere in molte altre rassegne che hanno perso il sostegno di sponsor importanti. Nel proseguo della riunione hanno sollevato un problema anche i doppisti Cabal e Farah che al momento non potrebbero lasciare la Colombia. Altro tema di dibattito, il gap che si andrebbe a creare tra i primi 120 del mondo ed il resto dei giocatori, su questo hanno spinto in particolar modo Marco Trungelliti e Carlos Gómez-Herrera. La richiesta è stata dunque quella di non assegnare punti a New York, ma è una richiesta infattibile specialmente perché in base agli accordi televisivi il montepremi calerebbe ulteriormente. Marin Cilic ha proposto un voto popolare, ma la decisione sarà fatta dai rappresentanti dei giocatori entro il 15 giugno.

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