Musetti con sicurezza: “Io e Sinner rappresentiamo il futuro del tennis mondiale”

Il tennista toscano esprime tutta la sua emozione per aver raggiunto gli ottavi di finale

Foto Ray Giubilo

Lorenzo Musetti, grazie alla vittoria ottenuta contro Marco Cecchinato, ha, al suo debutto assoluto in uno Slam, conquistato la seconda settimana. Questo ha provocato, al termine della partita, una reazione insolita per il numero 76 al mondo, il quale si è steso sulla terra per festeggiare il grande traguardo raggiunto.

In conferenza stampa, Lorenzo ha spiegato così quanto accaduto: “Alla fine mi sono steso sulla terra: ciò a causa dell’emozione, ma anche della stanchezza e della tensione. Era la prima volta che giocavo un quinto set, ho avuto tanti match point e non riuscivo a sfruttarli, ho perso due game di fila, ma, per fortuna, sul 5-3 ho servito bene e ho chiuso: è stato davvero emozionante e sono contentissimo di aver raggiunto questo traguardo. Mi piace stare sulla terra e, dunque, ho voluto celebrare la mia vittoria così”.

Il suo prossimo avversario, a questo punto, sarà il numero 1 del mondo Novak Djokovic e, ovviamente, è arrivata qualche considerazione sulla grande sfida che si giocherà lunedì: “No – dichiara Musetti – non voglio mandare nessun messaggio a Novak, voglio solo divertirmi. Attualmente non so bene cosa pensare, perché sono in preda alle emozioni e voglio essere contento per la vittoria di oggi. Domani mi concentrerò per cercare di capire come battere Nole e andare avanti nel torneo. Ci siamo allenati tanto insieme, dunque ci conosciamo abbastanza, ma sarà la prima volta contro in partita, soprattutto ciò avviene in un Grande Slam. Di sicuro, all’inizio, ci sarà un po’ di tensione, ma andrà subito via: giocare questi match era il mio sogno sin da bambino, ho lavorato tanto e ho fatto grandi sacrifici per giungere fin qui, per cui ho intenzione solo di divertirmi, godermi il match, cercando di dare il massimo”.

Non poteva mancare anche una domanda su Jannik Sinner, l’altro teenager nella seconda settimana di questo Slam: Credo che io e Jannik – risponde il classe 2002 – rappresentiamo il futuro del tennis italiano e mondiale, anche se lui, ad oggi, è leggermente più avanti di me. Io sto vivendo più o meno quello che ha vissuto lui l’anno scorso, dunque possiamo affermare che stiamo crescendo con lo stesso ritmo. Il mio obiettivo principale era quello di entrare a tempo pieno nel tour e sono davvero fiero di esserci riuscito. Devo concentrarmi solo su me stesso, tuttavia sono contento che lui stia andando bene in questo torneo e sia in alto nella classifica e nella Race. Se lo merita e sono sicuro che ci affronteremo tante volte in futuro”.

Per concludere, una riflessione sui due vincenti sensazionali messi a segno: “Oggi ho giocato due colpi fuori dal normale, probabilmente i migliori della mia vita, specialmente il primo. L’altro era un contro-lob, ossia l’unica cosa che potevo provare e mi è andata bene, ma il primo è stato magico, inaspettato, mi ha strappato anche una risata. Volevo farlo, ma se lo riprovassi altre 10 volte, forse non ci riuscirei più. C’è stato un mix di magia e fortuna, ma è stato divertente”.

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