La soddisfazione di Musetti: "Ho giocato il miglior tennis della mia vita"

Le parole del toscano dopo la sconfitta contro Djokovic

Foto Ray Giubilo

Lorenzo Musetti, dopo aver strabiliato tutti con la sua classe nei primi due set del match contro Novak Djokovic, ha dovuto subire il ritorno del campione serbo, il quale è salito in cattedra e ha ribaltato l'incontro, complice anche il calo fisico dell'azzurro. Questo brutto finale di partita, però, non ha lasciato scorie negative nell'animo del classe 2002, il quale ha raccontato ai microfoni tutta la sua gioia per l'ottimo torneo disputato.

"Per me è stata un'esperienza fantastica: ho giocato sicuramente il tennis migliore della mia vita, non ho mai fatto così bene. I primi due set sono stati lunghissimi - spiega l'italiano - e, ovviamente, sono un po' deluso per aver perso, ma devo considerare che ho giocato contro il numero 1 del mondo e l'ho messo in enorme difficoltà per ben due set. Poi lui ha iniziato a giocare alla grande e io ho accusato qualche problemino fisico, aspetto sul quale devo ancora lavorare tanto. Certamente la partita con Cecchinato, anch'essa di 5 set, è stata molto intensa e ha lasciato qualche scoria nel mio fisico. Probabilmente, se avessimo giocato al meglio dei 3 set, sarebbe stato diverso, ma non posso dirlo, sono due cose che non si possono paragonare. Rimango soddisfatto di quello che ho messo in mostra oggi e, in generale, durante tutta la settimana: era il mio primo Slam, eppure sono riuscito a giungere fino agli ottavi di finale, strappando due set al numero 1 del mondo. Mi porto dietro grandissimi ricordi e tantissime buone sensazioni: adesso so come posso giocare, a che livello sono arrivato e quanto mi manca per raggiungere i giocatori più forti come Nole. Adesso torneò a casa per riposare un pochino, poi inizierò la preparazione in vista di Wimbledon".

Lorenzo, poi, ha voluto rassicurare tutti sul suo stato di salute: "No - afferma - non è un vero e proprio infortunio, solo un po' di crampi e dolori alle gambe: non ero più in grado di vincere un punto e, alla fine, ho deciso di ritirarmi, prendendo, secondo me, la decisione più giusta. Sono grato a tutti coloro che oggi sono stati sugli spalti a guardare il match e ad applaudirmi".

Il tennista toscano, infine, ha rilasciato alcune considerazioni sul torneo di Wimbledon e sulla sua, fin qui, straordinaria stagione: "Wimbledon - rivela il numero 76 al mondo - è il mio Slam preferito: ho giocato su quei campi da Junior e mi sono trovato davvero bene, spero sia lo stesso quest'anno. So che non tutti i tornei saranno positivi come questo, ma proverò ad esprimermi al meglio per raggiungere nuovamente la seconda settimana. Sto facendo molto bene ogni settimana: prima di Acapulco ero fuori dalla top 100 e, dopo questo torneo, migliorerò ancora la mia classifica attuale, arrivando fino alla posizione 60 circa. Dobbiamo anche considerare che il ranking è congelato e ciò rende ancora più difficile scalare il ranking. Guardando la Race sono addirittura il numero 19, quindi sono molto contento di come stanno andando le cose: questo, però, è solo l'inizio, vedremo se riuscirò a continuare così".

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