Jorge Fernandez: "Io e Leylah siamo superstiziosi, non andrò alla finale"

Le parole di Jorge Fernandez, padre e coach di Leylah Fernandez

Foto Brad Penner/USTA

Io e mia figlia siamo superstiziosi, per questo non sarò a New York per la finale”. Parla così Jorge Fernandez, padre di Leylah che dopo aver seguito da casa la cavalcata della figlia agli Us Open 2021, farà lo stesso per la finale contro Emma Raducanu. “Quando gioca un torneo tendo magari ad indossare gli stessi calzini o lo stesso paio di jeans di partita in partita: siamo fatti così. Quando troviamo qualcosa che funziona non facciamo confusione - spiega in conferenza stampa Jorge che poi spiega come si comporta con Leylah dovendo seguirla a distanza - Solitamente parlo con lei il giorno prima del match per sviluppare il vero piano. La mattina poi ci sentiamo, ma principalmente per parlare dei piani della sua giornata e giusto per fare il punto su come sarà l’allenamento. Infine ci sentiamo prima dell'incontro, ma spesso quei discorsi sono più emozionali: sono un abbraccio virtuale per motivarla. Decido sul momento cosa dire, a seconda di come si sente lei. Se la trovo spaventata, nervosa, piuttosto che tranquilla. Su quella base decido cosa dire”. Jorge ha poi concluso parlando del traguardo raggiunto dalla figlia: Parlando di Leylah ed Emma non ti puoi focalizzare sulla classifica perché sono giovani, non si può fare questo ragionamento. Parlando di Leylah posso dire che il suo tennis è stato sempre maturo, non è mai stato ciò che ti aspetti da una ragazzina di 15-16 anni. Lei a 12 anni vinceva tornei under 16 e si comportava come se fosse tutto normale. Ha appreso anche guardando i migliori, lei guarda video su youtube e tante partite. Credo sia l’unica di quelle che conosco della sua età che guarda partite dall’inizio alla fine”.

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