Jannik Sinner: "Se non mi fossi fatto male forse avrei vinto, devo migliorare fisicamente"

Jannik Sinner, dopo essere stato estromesso da Stefanos Tsitsipas nei quarti di finale degli Internazionali BNL d'Italia, ha spiegato nei dettagli in che modo il piccolo infortunio occorsogli ha condizionato le fasi conclusive del suo match

Jannik Sinner (Foto Felice Calabrò)

Jannik Sinner, dopo aver giocato un primo set di ottimo livello, perso soltanto per 7-5 al tiebreak, ha dovuto cedere sotto i pesanti e talentuosi colpi di Stefanos Tsitsipas, che ha pervalso 7-6 6-2 in 2 ore e 28 minuti e ha ottenuto l'accesso alla semifinale degli Internazionali BNL d'Italia per la seconda volta in carriera (nel 2019 perse contro Rafael Nadal). L'azzurro, che nelle ultime settimane ha perso incontri molto tirati contro i più forti al mondo (si pensi anche ai quarti di finale del Masters 1000 di Monte-Carlo contro Alexander Zverev), ha sofferto, durante il secondo set, di qualche piccolo dolore all'anca, che lo ha costretto ad abbassare il proprio livello di gioco nelle fasi conclusive dell'incontro.

"Durante l'ultimo punto del tiebreak - ha raccontato il numero 13 del mondo in conferenza stampa -, ho sentito un dolore all'anca e questo ha compromesso il prosieguo della mia partita. Mi sono preso un medical timeout e ho provato con il fisioterapista a risolvere la situazione, ma non c'è stato nulla da fare. Non sono preoccupato comunque, non è nulla di grave, solo che sul momento mi ha condizionato nei movimenti e, dunque, nella possibilità di poter replicare, nel secondo set, l'ottima prestazione che ho offerto nel primo".

La sicurezza nel proprio livello di tennis continua ad essere molto alta nel conscio di Sinner, il quale si è detto convinto che, a parità di condizione fisica, si sente in grado di estromettere i più forti dai più importanti tornei del mondo. "Sono convinto che, se non fosse accaduto questo contrattempo fisico, avrei potuto anche vincere il match. Nel primo parziale ho avuto io a disposizione le migliori chance e stessa cosa sarebbe potuta accadere nel secondo o nel terzo, magari con esito diverso. Detto questo, gran parte del gap che mi separa dai primi 5/6 tennisti del mondo è di natura fisica, aspetto sul quale sto lavorando perché conosco la mia necessità di migliorare. Anche a livello tecnico c'è ancora qualcosa da sistemare, ma, da quel punto di vista, sento di essere quasi allo stesso loro livello".

Infine, un commento sul Roland Garros, Major parigino che prenderà il via domenica 22 maggio: "Sono molto eccitato all'idea che tra poco inizierà il Roland Garros: mi piacciono gli Slam e amo giocare al meglio dei cinque set. Penso che potrò disputare un grande torneo".

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