Jannik Sinner: "Giocherò la Coppa Davis, siamo un Paese forte e abbiamo il dovere di vincere"

Le parole di Jannik Sinner dopo la vittoria in semifinale su Filip Krajinovic

Foto Ryan Loco/CITI Open

Dopo la vittoria in semifinale su Filip Krajinovic nell'ATP 250 di Sofia, Jannik Sinner ha avuto modo di analizzare e commentare la partita ma anche di confermare la sua presenza a Torino per le finali di Coppa Davis di novembre.

Sulla semifinale ha parlato così: "Il match di oggi era di livello superiore rispetto a quelli precedenti, ma sono riuscito a fare il mio gioco. Lui è un grande giocatore ma mi piace giocare qui, mi piace il campo e le condizioni e so sempre come esprimermi al meglio".

Poi, sui precedenti con l'avversario della finale, Gael Monfils, dove è avanti 2-1: "Non sarà facile, il fatto che si giochi su tre set lo rende un match completamente diverso da quello degli US Open. Sono sicuro che giocheremo entrambi un grande tennis. Lui cambierà qualcosa e io dovrò essere bravo ad affrontare le difficoltà. Sta giocando bene e non sarà facile".

Monfils ha giocato match più corti durante la settimana, ma l'altoatesino non pensa che questo possa influire sull'andamento della partita: "Sono giovane e posso recuperare velocemente e ho il tempo per farlo al meglio. Lui ha avuto partite più veloci ma questo non significa nulla, rimango concentrato sul mio gioco".

Una riflessione sul cambio del servizio a metà stagione: "Quando vediamo che bisogna cambiare qualcosa, lo facciamo immediatamente e non importa se siamo a inizio stagione, a metà o alla fine. Sicuramente a inizio stagione si può lavorare di più ma sentivamo che bisognava cambiare qualcosa e lo abbiamo fatto. Sto migliorando tanto in questo fondamentale e anche con il gioco a rete. In un challenger ad Andria del 2017, al primo turno contro Marchenko avevo colpito il servizio più veloce a 160 km/h. Lì ho capito che bisognava cambiare qualcosa e ora cerco di rendere le cose il più semplice possibile. Probabilmente cambieremo ancora qualcosa nei prossimi mesi o nei prossimi anni".

Sul fatto che si tenda a sottolineare più le sue sconfitte che le sue vittorie: "Sinceramente non ascolto la gente fuori dal mio team o da quelle sono vicine a me, so che l'Italia ha buonissimi giocatori e dobbiamo essere contenti di quello che facciamo. Quando un giocatore sta giocando bene e perde partite in cui è favorito è normale che venga criticato, ma provo sempre a fare del mio meglio e sono felice di aver raggiunto un'altra finale".

Sulla Coppa Davis e sul doppio con Berrettini a Indian Wells: "Sono felice di giocare con lui e ho molto da imparare. Ci siamo allenati tanto insieme. Non vedo l'ora di entrare in campo per la Coppa Davis. Quest'anno ho deciso con il mio team che parteciperò e sono felicissimo di far parte della squadra. Ci sono giocatori migliori di me in doppio, ma vedremo e magari giocherò con Matteo anche lì. Siamo un Paese forte e giochiamo in casa, saranno dei bei giorni e dobbiamo provare a vincere".

Infine, sulle sensazioni nel torneo di Sofia rispetto all'anno scorso: "È difficile paragonare il torneo di quest'anno a quello dell'anno scoro. Prima nessuno si aspettava che avrei vinto, quest'anno sono arrivato da favorito e sono migliorato tanto mentalmente per riuscire a gestire anche le situazioni più difficili".

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