Matteo Berrettini: "Sinner? Sarebbe magico portare due italiani alle Nitto ATP Finals"

Matteo Berrettini, dopo aver domato in due set la freschezza e la spensieratezza di Alejandro Tabilo, riflette in conferenza stampa sulle proprie condizioni e sulla corsa alle Nitto ATP Finals di Torino, la quale vede impegnato anche Jannik Sinner

Foto Ray Giubilo

Matteo Berrettini, impegnato nel suo esordio al Masters 1000 di Indian Wells, è partito in maniera abbastanza convincente e ha regolato, con lo score di 6-4 7-5, il cileno Alejandro Tabilo, autore di una prestazione da applausi contro un avversario nettamente più forte. Il numero 7 del mondo, al termine dell'incontro, si è presentato in conferenza stampa per analizzare quanto accaduto. "Le condizioni atmosferiche e dei campi mi sono piaciute - afferma il finalista di Wimbledon -: oggi era caldo, ma niente di eccezionale, poiché l'umidità era molto bassa. Chiaramente, mi è servito un po' di tempo per adattarmi anche perché è tutto molto diverso rispetto agli anni scorsi. Solitamente, infatti, si gioca a Marzo e qui, in quel periodo dell'anno, fa molto meno caldo. In definitiva, sono soddisfatto della maniera in cui ho saputo gestire un match che poteva rilevarsi molto insidioso. Non è mai facile entrare in tabellone un turno più tardi contro un avversario che ha già vinto un match e, dunque, è in fiducia".

Spese due parole sul match, i giornalisti hanno iniziato a premere per un commento sul momento generale del tennis italiano. Con le Nitto ATP Finals che si disputeranno a Torino, l'Italia ha la clamorosa opportunità di riuscire a portare ben due rappresentanti all'evento di fine stagione. Se, infatti, Berrettini è ormai a pochissimi punti dall'aritmetica qualificazione, la corsa per il Master vede impegnato Jannik Sinner, in piena lotta per aggiudicarsi uno dei posti restanti. "Sinner? È incredibile quello che sta facendo - riflette il tennista romano -. Ha 20 anni ed è decimo nella Race, sarà in corsa fino all'ultimo per qualificarsi alle Finals. Tutto ciò è stratosferico soprattutto per l'Italia: chi l'avrebbe mai detto, qualche anno fa, che avremmo avuto ben due giocatori in lizza per entrare nella manifestazione dedicata agli otto migliori tennisti dell'anno? Per me il 2021 sta andando anche meglio di come me lo sarei immaginato a gennaio o febbraio, soprattutto dopo l'infortunio agli addominali di cui ho sofferto durante gli Australian Open. Sicuramente ora mi trovo in una posizione privilegiata della Race, ma devo ancora vincere qualche partita per essere sicuro di poter giocare a Torino. È un emozione poter avere in Italia quest'evento di capitale importanza: sapere di poter gareggiare nella mia Nazione mi ha dato ulteriore motivazione per dare il meglio di me".

Infine, il numero 1 d'Italia ha voluto chiarire le motivazioni per cui si è ritirato dal torneo di doppio, impedendo agli appassionati di poter ammirare la coppia Berrettini/Sinner: "Qualche giorno fa - racconta Matteo - mi sono bloccato con il collo e con la schiena. Il fisioterapista ha dovuto fare un grande lavoro per permettermi di essere in forma oggi, ma ce l'ha fatta e non posso che ringraziarlo. Mi è dispiaciuto per Jannik, ci tenevo a provare il doppio con lui, poiché è da tanto che stavamo progettando quest'esperienza".

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