di Mario Boccardi
25 November 2022

Il presidente di Tennis Australia è fiducioso: "Il pubblico accoglierà Djokovic con rispetto"

Craig Tiley, presidente di Tennis Australa, ha riflettuto sul ritorno in Australia di Novak Djokovic e nutre fiducia in una buona accoglienza da parte del pubblico di Melbourne

Novak Djokovic (Foto Ray Giubilo)

Craig Tiley, presidente di Tennis Australia, ha parlato pubblicamente dopo la bella notizia arrivata negli ultimi giorni: Novak Djokovic potrà partecipare agli Australian Open 2023. Un sollievo per il nove volte campione, ma anche per tutti gli appassionati che vogliono vedere un torneo dello Slam con tutti i più forti giocatori del mondo in campo, indipendentemente dalla loro nazionalità e dalle loro opinioni mediche. Dopo quanto accaduto un anno fa, con il processo e la conseguente deportazione del serbo, come verrà accolto dal pubblico della Rod Laver Arena di Melbourne? "Ho molta fiducia nel pubblico sportivo australiano - ha affermato Tiley in un'intervista al The Age -: siamo un pubblico molto leale. Celebriamo il successo e lo ricompensiamo nella maniera migliore possibile. Naturalmente, sosteniamo gli australiani, e vogliamo che i nostri rappresentanti facciano bene. Il 2022 è stata una fantastica edizione per noi, grazie soprattutto alla vittoria di Ash Barty. Penso che il pubblico australiano sarà felice di venire all'Australian Open nel 2023 e penso che accoglieranno tutti i giocatori con grande rispetto, compreso Djokovic".

"Non vogliamo più pensare al passato - ha proseguito il presidente -: stiamo organizzando un evento enorme, il più grande evento sportivo dell'anno nell'emisfero meridionale del globo, il più grande evento australiano in assoluto. E, in quel periodo dell'anno, si tratta addirittura del più grande evento del mondo. Siamo molto orgogliosi di essere al centro delle attenzioni globali, non solo per le persone che vengono, ma anche e soprattutto per le persone che guardano in televisione. Tutti hanno attraversato un momento difficile durante la pandemia, ma siamo riusciti a organizzare l'evento sia nel 2021 che nel 2022, con il sostegno del governo che è stato fondamentale per poter continuare a mostrare lo sport al mondo. Sì, ci sono stati enormi problemi e tante polemiche, ma ce l'aspettavamo, perché ci trovavamo in un ambiente, quello della pandemia, che nessuno di noi aveva mai sperimentato. Quando ci guardiamo indietro, penso che abbiamo fatto del nostro meglio e posso garantirvi che rifaremmo le stesse scelte anche oggi o un domani".

Chi sarà il favorito dell'edizione 2023? Secondo Tiley potrebbe essere l'anno giusto per assistere a un cambiamento, anche se va ovviamente tenuto d'occhio chi questo torneo l'ha già vinto 9 volte, vale a dire Novak Djokovic. "Penso che questo potrebbe essere l'anno giusto per un cambio di guardia. So benissimo, grazie alla mia lunga esperienza, che gli Australian Open sono un torneo che scopre e porta al successo i grandi tennisti del futuro. Ma, guardando la forma di Djokovic, non si può non dire che è lui il miglior giocatore del mondo. È un tennista incredibile e questo è il posto in cui ha vinto di più nella sua carriera. Sarà molto affamato e non vorrà lasciare che i giovani gli tolgano la possibilità di conquistare il suo decimo titolo".

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