Giacomo Fantozzi
22 November 2022

Il presidente della federazione tennistica polacca accusato di abusi, Swiatek: “Io una voce per chi ha bisogno di aiuto”

La numero uno del mondo, Iga Swiatek, ha utilizzato i propri social per prendere posizione in merito alla difficile situazione che alcune tenniste polacche hanno denunciato.

Foto Ray Giubilo

Nei mesi scorsi sulla Federazione tennistica polacca si è abbattuto uno scandalo: il presidente, Mirosław Skrzypczyński, è stato accusato da più atlete di aver abusato di loro, fisicamente e psicologicamente, quando era un allenatore. La notizia si è fatta largo nell’opinione pubblica polacca e non solo, soprattutto dopo che una nuova accusa è stata formulata da Katarzyna Kotula, attuale membro del parlamento polacco. Iga Swiatek ha deciso di utilizzare i propri social per esprimere la propria solidarietà a tutte le persone che subiscono violenza: “Penso che, in quanto attuale numero uno del tennis femminile, io abbia il dovere di non rimanere in silenzio riguardo a questi avvenimenti. Ho sempre apprezzato l’essere libera di decidere se parlare o meno di una cosa. Ho deciso di mettere in gioco la mia sensibilità, la mia esperienza, i miei legami e la mia attuale forza per supportare le persone che soffrono e incoraggiare tutti a fare qualcosa, come prendersi cura della nostra salute mentale. Lo scrivo perché so che, quando si tratta di violenza fisica o emotiva, il problema maggiore è la sensibilità nei confronti delle vittime. Quando parliamo di qualcosa di sbagliato, dobbiamo pensare soprattutto alle vittime. Sto cercando di farlo nel migliore modo possibile”. Un’introduzione generica, che si è articolata poi in un discorso un po’ più specifico. “Sono contraria alla violenza negli sport, nel tennis, in ogni disciplina e nella vita di ogni giorno. Per questo ritengo che gli articoli scritti in riferimento al presidente della Federazione tennistica polacca siano un argomento serio. Gli organi di governo dovrebbero indagare su quello che è successo e spero che si prendano cura di questo caso dopo quello che hanno scritto i media. Non è mio compito fare ciò che dovrebbero fare gli organi di governo e i giornalisti ma la materia è troppo importante, si parla della vita e della salute della gente”.

Dichiarazioni nobili, che fanno onore all’attuale numero uno al mondo. “Quello che penso di poter fare è incoraggiarvi a cercare aiuto quando vi accade qualcosa di brutto nelle comunità sportive e in ogni altra situazione, quando c’è la possibilità che qualcuno possa subire una violenza fisica o psicologica. Se qualcuno soffre per queste ragioni, la cosa più importante è prendersi cura di loro e cercare aiuto. Ci sono linee telefoniche e organizzazioni, per esempio, che aiutano chi subisce violenze”. La polacca ha cercato di definire i confini entro cui la sua azione può compiersi: Questo può essere il mio ruolo e questo può essere il modo in cui posso usare la mia influenza qui: essere una voce che tenta di educare e ricordare che la cosa più importante nella vita è cercare aiuto quando se ne ha bisogno. È fondamentale dimostrare sensibilità nei confronti delle vittime di violenza, specialmente se non hanno gli strumenti e la forza di parlarne apertamente. È fondamentale essere attenti, parlare e cercare di aiutare quando si è testimoni della sofferenza di qualcuno. In ultimo, Iga ha sottolineato che la propria esperienza e la propria situazione la rendono, in qualche modo, una privilegiata: “Personalmente, sono stata fortunata a non aver affrontato queste difficili situazioni e sono grata a mio padre per il modo in cui ha gestito la mia carriera. Ho una squadra fantastica alle spalle, e ora sono una privilegiata ma sono consapevole che non tutte le atlete possono avere la mia indipendenza. Spero che portando alla luce questi argomenti e risolvendoli nel giusto modo gli sport possano cambiare per il meglio, in Polonia e in tutto il mondo”.

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