I contagi continuano a preoccupare, US Open ancora a rischio cancellazione

Al momento nessuna modifica ai calendari, ma non tutti sono certi che si giocherà negli Stati Uniti d'America

Foto Ray Giubilo

Nonostante il via libera del Governatore dello stato di New York e la conferenza stampa di USTA, lo swing nord-americano e gli US Open potrebbero essere ancora a rischio cancellazione. La pandemia non dà ancora tregua agli Stati Uniti d'America, anche se gli organizzatori dei tornei contano di poter ridurre drasticamente il rischio di contagio tra giocatori con dei protocolli severi. I giocatori stessi però non sembrerebbero essere tutti convinti come riporta Marca, tra questi il presidente del Player Council, Novak Djokovic, avrebbe scritto ai colleghi per esprimere il proprio scetticismo sulla trasferta oltreoceano. Un problema legato anche al fitto calendario e al ritorno in Europa, il serbo teme che al rientro del kermesse nel vecchio continente, tutti i giocatori possano essere messi in quarantena obbligatoria per due settimane, quando l'inizio del Masters 1000 di Madrid è in programma per il 13 settembre. Nel messaggio mandato ai colleghi, Nole avrebbe aggiunto che in caso di annullamento dei tornei americani, chiederà che siano rimborsate tutte le spese di viaggio e hotel ai giocatori che già avevano pagato. Al momento resta un'indiscrezione, in attesa di una replica di USTA.

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